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giovedì 14 agosto 2008 |
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BUON FERRAGOSTO....
ALLA RIPRESA SARA' DURA
ARIAPRECARIAJESI
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 14 agosto 2008 )
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Scritto da Administrator
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giovedì 14 agosto 2008 |
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RIFLESSIONI
Cari abitanti di via
Latini, dopo aver letto le vostre motivazioni, vorrei che rifletteste
su un diverso modo di sentirsi “in sicurezza”.
Ci si sentirà veramente
sicuri quando i nostri governanti di entrambe le sponde non faranno
più guerre cosiddette “umanitarie”;
ci si sentirà al sicuro
quando verrà rispettata la nostra Costituzione antifascista;
ci si sentirà sicuri
quando il lavoro tornerà a dare dignità e stabilità alle persone,
non sarà precario e non moriranno più tre persone in media al
giorno per infortunio;
ci si sentirà sicuri
quando ci sarà libero accesso per tutti e gratuito per i meno
abbienti ad una sanità pubblica di alto livello in ogni zona
d'Italia; ci si sentirà sicuri quando si rivaluterà la scuola
pubblica per tutti ed in tutto il territorio nazionale; ci sarà più
sicurezza quando il capitalismo nostrano non sarà più legato a
doppio filo con la massoneria e la mafia per essere più competitivo
a livello internazionale;
ci si sentirà più sicuri
quando si potrà accedere al lavoro tramite regolari concorsi non
truccati e non attraverso canali clientelari voluti anche da quegli
organismi preposti alla difesa dei diritti dei lavoratori.
Oggi, chi delinque
veramente, ha il colletto bianco,
non la maglietta sporca ed usurata di un Rom o di un extracomunitario
o precario nostrano. Riflettete!
Saluti
Alessandro
Gigli
Cittadino
del Mondo
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Il piano della lobby degli inceneritori |
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giovedì 14 agosto 2008 |
Guido Viale
«Durante la campagna elettorale dell'aprile scorso, diversi partiti politici hanno sostenuto la necessità e l'utilità della termovalorizzazione dei rifiuti urbani quale strumento decisivo, assieme alla raccolta differenziata, per superare le emergenze ambientali attuali e quelle future». Così comincia un documento dal titolo eloquente di Proposta per un Piano nazionale dei termovalorizzatori dei rifiuti urbani (Pnt) diffuso dall'Anida (ufficialmente Associazione nazionale imprese difesa ambiente, in realtà il club degli inceneritoristi italiani), che propone di ricoprire il suolo patrio di nuovi inceneritori di rifiuti urbani e assimilati: per l'esattezza, 100 impianti da 170 mila tonnellate all'anno ciascuno, per soddisfare il fabbisogno del paese. In subordine, solo 80, oppure, tanto per cominciare, 35 da 250 mila tonnellate all'anno nel periodo 2008-2015 e 15 (totale 50) entro il 2020. Ovviamente, per bruciare rifiuto senza quel trattamento preliminare - prescritto dall'Ue - che estrae dalla frazione indifferenziata solo la parte combustibile non altrimenti recuperabile, il cosiddetto Cdr (combustibile derivato dai rifiuti); trattamento che l'Anida considera un costo superfluo, dato che gli inceneritori possono bruciare tutto. Con il prezzo attuale del petrolio, il Cdr è diventato conveniente per impianti di altro tipo (cementifici, altoforni, fornaci, centrali termoelettriche e persino navi), che se lo disputano come additivo al combustibile di base, rischiando di lasciare a secco gli inceneritori.
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EVO: VITTORIA PAGATA CARA |
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giovedì 14 agosto 2008 |
Maurizio Matteuzzi
Evo ha vinto, anzi stravinto. E, nel referendum revocatorio di domenica, è stato confermato alla grande presidente della repubblica (fu lo stesso per Hugo Chávez in Venezuela nel 2004). Ha avuto quasi il 10% in più che nel dicembre 2005, quando si abbatté a valanga sul Palazzo Quemado di La Paz. Il primo presidente indigeno in 500 anni di storia boliviana. Come già in passato, la guerra sempre più frontale dell'ambasciatore Usa a La Paz - prima del suo avvento conosciuto semplicemente come «il viceré» e ora costretto a tornare sulla terra -, ha finito per giovargli anziché danneggiarlo.
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Georgia, la libertà made in Usa |
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giovedì 14 agosto 2008 |
T. Di Francesco
M. Dinucci
manifesto del 10-3-2008
«La Georgia è oggi un faro di libertà per questa regione e il mondo», diceva il presidente George Bush in visita a Tbilisi nel maggio 2005. A cosa si deve un tale riconoscimento della Casa bianca? Al fatto che questo piccolo paese di 4 milioni di abitanti è divenuto un avamposto della penetrazione Usa nell'Asia centrale ex sovietica: area di enorme importanza sia per le riserve di petrolio e gas naturale del Caspio, sia per la posizione geostrategica tra Russia, Cina e India.
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