La lettera aperta firmata da circa
150 economisti, per
“produrre e lavorare meglio, con democrazia”. Gli appelli contro il nuovo autoritarismo in fabbrica. Le analisi sulla Fiat, da Pomigliano a Mirafiori:
la crisi di modelli e strategie, l'
assenza di investimenti in conoscenza e futuro. Le connessioni del caso Fiat con il
declino industriale italiano. L'
assenza della politica. Le
prospettive del mercato. Le strade alternative all'auto e al trasporto privato, per una
riconversione ecologica dell'economia. Nel numero speciale “Grosso guaio a Mirafiori”, tutte le buone ragioni per essere al fianco dei metalmeccanici.
Lo speciale, che sarà in edicola il
28 gennaio con il quotidiano
“Il manifesto” e sarà disponibile on line sul sito di
sbilanciamoci.info, è un'iniziativa comune de Il manifesto e
Sbilanciamoci!. Contiene scritti e interviste di:
Giorgio Airaudo, Piergiovanni Alleva, Loris Campetti, Vincenzo Comito, Anna Donati, Aldo Enrietti, Lia Fubini, Francesco Garibaldo, Andrea Ginzburg, Antonio Lettieri, Giulio Marcon, Gerardo Marletto, Mario Pianta, Marco Revelli , Roberto Romano, Adriano Serafino, Alessandro Sterlacchini, Guido Viale.Con questa iniziativa Sbilanciamoci! ripropone le idee e le proposte già avanzate nelle sue iniziative recenti e nelle
“Controcernobbio” di questi anni: la difesa del lavoro e dei suoi diritti insieme alle proposte alternative per un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale, i diritti e la qualità sociale, la solidarietà e la pace. Insieme alla
Fiom e alla
Cgil, la campagna rilancia l'idea di un impegno comune con le organizzazioni dei lavoratori per dare una risposta diversa alla crisi che stiamo attraversando: colpendo privilegi, rendite e ricchezze e difendendo le ragioni del lavoro, della società, della giustizia sociale.
Sbilanciamoci! è una campagna per alternative nelle politiche economiche, sociali e ambientali che raccoglie 43 associazioni. Dal 1999 produce ogni anno una
“Controfinanziaria”. Dal 2004 elabora indicatori di benessere sociale alternativi al Pil, (
Quars, indici di qualità regionale dello sviluppo), esamina il benessere in numerose provincie italiane e ha lanciato un tavolo su
“Benessere e sostenibilità” per discutere con Istat e amministrazioni pubbliche come modificare le statistiche del paese. Dal 2008 è attivo
www.sbilanciamoci.info, un webmagazine di informazione economica, con una newsletter settimanale inviata a 25 mila persone. Insieme all’Istituto sindacale europeo ha pubblic ato il volume
“Dopo la crisi. Proposte per un'economia sostenibile” (Edizioni dell'Asino, 2010).