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(DIRE) Roma, 4 dic. - "Il fallimento dell'Unione e' innanzitutto il fallimento di Fausto Bertinotti, che sulla possibilita' che il centrosinistra potesse 'cambiare il paese', ha costruito l'intera sua strategia politica, mollando i movimenti e dissestando il Prc". Lo dice Salvatore Cannavo', deputato Sinistra Critica (Prc), commentando l'intervista di Fausto Bertinotti a 'Repubblica'.
"Oggi- dice Cannavo'- non puo' contemplare il fallimento del governo Prodi dall'alto della presidenza della Camera come se questo non lo riguardasse. In realta' questo fallimento porta la sinistra allo sbando come dimostrano le ultime giornate: il Prc chiede la verifica della verifica e annulla il congresso; il Pdci gioca a fare gli sgambetti agli altri; Sinistra democratica e' quotidianamente silente e tutti insieme votano il Welfare, la guerra, la Finanziaria".
L'esponente della Sinistra Critica spiega che "da questo fallimento si impone la necessita' di ricostruire una Sinistra di classe e anticapitalista. E' quanto ci proponiamo con la Conferenza di Sinistra Critica che si terra' a Roma (Auditorium di via Rieti) l'8 e 9 dicembre in contemporanea agli Stati generali della Sinistra". Alla riunione interverranno, oltre a "Salvatore Cannavo' e Franco Turigliatto, anche Giorgio Cremaschi (Fiom), Luca Casarini (Centri nordest), Piero Bernocchi (Cobas), Fabrizio Tommaselli (Sdl), Angelita Castellano (Mela di Eva), Domenico Provenzano (Rete dei Comunisti) e anche Olivier Besancenot, portavoce della Lcr francese e leader della protesta anti-Sarkozy", conclude Cannavo'.
BERTINOTTI: CREMASCHI, BENE, MEGLIO TARDI CHE MAI
(AGI) - Roma, 6 dic. - Bene, meglio tardi che mai: e' positivo che il Presidente della Camera, Fausto Bertinotti, riconosca il fallimento dell'attuale governo rispetto alle dinamiche sociali e politiche di chi lo aveva votato.
Inizia cosi' la conversazione, con l'Agi, del leader della 'Rete 28 Aprile' e segretario nazionale della Fiom, Giorgio Cremaschi, al quale l'intervista di oggi su 'la Repubblica' del Presidente della Camera, e' piaciuta o almeno non e' dispiaciuta, salvo pero' 'successive verifiche' a partire dagli Stati generali dell'8 e 9 dicembre prossimi. Che possono, in sintesi, essere la sede di un rilancio politico o dell'ennesimo fallimento.
"E' positivo - spiega Cremaschi - che si riconosca finalmente che la crisi politica di oggi viene dalla crisi di rappresentanza del centro-sinistra, cioe' l'antipolitica di oggi viene, prima di tutto, da li'". Il ragionamento di Cremaschi cosi' prosegue. "Ma questo non basta: bisogna spiegare le ragioni - chiarisce - di questo fallimento che non nascono gli ultimi cinque minuti, ma ci sono gia' da quando il governo ha deciso, l'anno scorso, quella politica economica e quella politica internazionale".
Ed inoltre, "occorre spiegare perche' Rifondazione Comunista e la sinistra radicale sono state - aggiunge - cosi' ininfluenti nella politica del governo: evidentemente errori, anche gravi, li ha fatti anche chi e' vicino al Presidente della Camera". Insomma "se questo e' l'avvio di una critica che non risparmia niente e nessuno, allora - sottolinea Cremaschi - e' un segnale positivo che richiede pero' conferme: sarebbe bello se il gruppo dirigente di Rifondazione si scusasse con Turigliatto". Viceversa, "se e' l'ennesimo salto nel futuro per evitare di discutere, far i conti con il presente allora - avverte Cremaschi - non ci siamo proprio perche' la storia della sinistra e' spesso lastricata di buoni propositi cui non corrisponde nulla in concreto". Allora? "Spero che l'assemblea dell'8 e 9 dicembre parta dalla profonda critica all'azione della 'sinistra di governo' in questi due anni e - e' la risposta finale di Cremaschi - discuta di politica concreta, altrimenti sara' la sede di un nuovo fallimento".
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