|
LE COOP COME LA FIAT...E I SINDACATI DI CATEGORIA CHE FANNO? |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
domenica 16 dicembre 2007 |
Apprendiamo da un comunicato unitario delle segreterie nazionali del Commercio che nell’incontro dell’11 dicembre per il rinnovo del CCNL della Distribuzione Cooperativa “sono stati raggiunti ulteriori importanti risultati sul Mercato del Lavoro nonché un primo risultato sul Salario”.
In attesa di sapere quali sono i precedenti risultati ottenuti entriamo nel merito di quelli raggiunti fino ad ora:
Sul salario le Associazioni Cooperative hanno accettato la richiesta delle organizzazioni sindacali di erogare una prima trance di aumento mensile, dal 1° gennaio 2008 di 50,00 Euro riparametrate con riferimento IV° livello (comprensive di I.V.C.). Dopo il precedente della Fiat che unilateralmente ha deciso di anticipare 30 Euro sui futuri aumenti salariali del contratto dei metalmeccanici, adesso sono le stesse organizzazioni sindacali a chiedere alle controparti degli anticipi sui futuri aumenti contrattuali...ma il compito del sindacato non era quello di rinnovare i contratti nazionali e di difendere e possibilmente aumentare il potere d’acquisto dei salari? Adesso ci limitiamo a “contrattare” la miseria? E il ruolo e la funzione del Contratto Nazionale?
Sul Mercato del Lavoro si spacciano come conquiste l’elevazione del part-time da 18 a 20 ore, la trasformazione dei contratti a termine a tempo indeterminato dopo 36 mesi senza utilizzare l’ulteriore proroga prevista dalla recente legge e l’elevazione della percentuale di conferma dell’apprendistato dal 70 al 75%...un pò pochino per contrastare la precarietà dilagante in un settore come quello del commercio!!!
Sul tema degli orari invece “sarebbe stato chiarito il problema della flessibilità superando le iniziali richieste delle Associazioni Cooperative di avere discrezionalità di applicazione, elevazione a 46 ore settimanali e orario medio annuale”...altro che augurarsi che il mondo della Cooperazione continui nel segno della “distintività”!!!. Quindi vista la “generosità” delle controparti viene data la disponibilità ad elevare a 24 settimane le 16 attuali, confermando pero’ il confronto sui programmi di articolazione multiperiodale degli orari. Che dire...
Come Rete28Aprile non possiamo che dare un giudizio estremamente negativo sui presunti risultati raggiunti al tavolo di trattativa con le Coop che di fatto dimostrano di non avere più nessuna “distintività” rispetto ai padroni privati se non nei toni e nel metodo del confronto.
E’ necessario quindi, a partire dalla due giorni di sciopero del 21 e 22 dicembre, proclamarlo anche nel settore della Distribuzione Cooperativa perchè solo con la lotta si possono ottenere reali miglioramenti delle condizioni di lavoro e dei salari delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.
DIFENDIAMO IL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO
NO ALL’ELEMOSINA DELLE COOP
|