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A pochi giorni dalla
firma del protocollo sul lavoro e alla vigilia della sua discussione
in Parlamento, vorremmo sottoporre all’attenzione dei vari
soggetti, (sindacati, partiti politici, singoli parlamentari) alcune
situazioni che si stanno vivendo nei posti di lavoro.
I giorni scorsi, noi
dipendenti dell’Hydropro, ci siamo fermati in sciopero, per
esprimere solidarietà, nei confronti di un nostro collega di
una ditta interinale, al quale non è stato rinnovato il
contratto di lavoro, che durava, dopo diversi rinnovi, da 42 mesi!
Licenziamento!
Noi ancora lo chiamiamo così!
Uno sciopero, mosso
Sia a causa delle
motivazioni, a nostro avviso futili e pretestuose, con il quale
l’azienda non ha rinnovato il contratto al nostro collega,
Sia per denunciare
il continuo utilizzo scorretto e strumentale di queste tipologie di
contratto, che nel corso di questi anni, sono stati spogliati d’ogni
vincolo e d’ogni diritto.
Come non possiamo
esimerci di mettere in evidenza, la contraddizione che si viene a
verificare, quando ci viene chiesto dai sindacati di scioperare
contro la precarietà, quando sono loro i fautori degli accordi
con il governo!
In riferimento ai
fatti esposti, chiediamo ai soggetti sopraccitati, se sia il caso di
rimettere in discussione le leggi (pacchetto Treu, legge 30, ecc.)
che regolano il mondo del lavoro!
I lavoratori
HYDROPRO CATERPILLAR –JESI
-SEGUONO OLTRE 100
FIRME
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