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LA NOCIONI COPIA E MALE!! |
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lunedì 20 agosto 2007 |
lunedì 13 agosto 2007 - 17:51:51, in Media,
Riprovo con scarse speranze a scrivere al direttore di Liberazione, Piero Sansonetti. L’allarme sulla qualità del giornalismo italiano, quello “di sinistra” soprattutto, sale sempre di più.
Gentile direttore Piero Sansonetti, le scrivo per domandarle se risponde al vero quanto affermato nel blog di Annalisa Melandri riguardo l'articolo pubblicato dal suo giornale a tema Venezuela il 10 agosto, a firma Angela Nocioni.
In particolare vorrei sapere se le risulta che l'articolo in questione sia stato copiato di sana pianta da un articolo pubblicato più di due settimane fa, il 27 luglio, dal quotidiano El País di Madrid, a firma Clodovaldo Hernández e che, come afferma in maniera convincente
la Melandri
, è evidente che
la Nocioni
non abbia neanche letto la trascrizione del discorso del generale Baduel al quale l'articolo si riferisce.
Le pongo infine due quesiti:
1) Se il suo giornale ha bisogno di pubblicare articoli di seconda mano, non sarebbe più corretto indicare la fonte invece di farsi accusare di plagio?
2) Il quotidiano El País da molti anni appoggia sistematicamente in America latina i candidati e i governi di destra, da Manuel Rosales in Venezuela, a Felipe Calderón in Messico, contro i candidati e i governi di sinistra. Non trova curioso che il suo giornale lo consideri un riferimento così importante da arrivare a copiarne linea ed articoli?
cordialmente
Gennaro Carotenuto
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 30 agosto 2007 )
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Scritto da Administrator
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domenica 19 agosto 2007 |
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Scritto da Administrator
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domenica 19 agosto 2007 |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 19 agosto 2007 )
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PER QUANTO VI CREADIATE ASSOLTI, SIETE TUTTI COINVOLTI |
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Scritto da Administrator
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domenica 19 agosto 2007 |
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siamo tutti
Francesco Caruso
La campagna di linciaggio politico che in queste calde giornate di agosto si è
scatenata nei confronti di Francesco Caruso denota non solo l'ipocrisia
trasversale del mondo politico e istituzionale, pronta a criminalizzare qualsiasi
voce reale di dissenso, ma anche e soprattutto l'isteria collettiva che li
accomuna quando si tocca alcuni nervi scoperti del sistema neoliberista, come
il dramma sociale della precarietà. Dinanzi all'immobilismo e all'ostracismo di
un governo di centro-sinistra, bisogna avere il coraggio di alzare la voce e
denunciare i disastri sociali e umani che i processi di precarizzazione continuano a determinare ogni giorno,
nei luoghi di lavoro ma anche nell'esistenza stessa di milioni di giovani e
meno giovani, sempre più sfruttati e sottomessi agli interessi dei padroni e
del profitto.
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Hugo Chávez, la nuova Costituzione, il laboratorio venezuelano e le bugie sulla rielezione a vita |
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Scritto da Administrator
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domenica 19 agosto 2007 |
Il
tam-tam mediatico organizzato dalla NED statunitense per i media mainstream,
punta tutto su un solo punto "Chávez presidente a vita". Non solo è
falso, ma è un nuovo passo della campagna di diffamazione portata avanti dal
governo degli Stati Uniti -che nel 2002 fomentò un fallito colpo di stato in
Venezuela- ma serve per occultare l'importanza della riforma costituzionale
proposta nella Repubblica bolivariana. Vediamone i dettagli.
di Gennaro Carotenuto
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Ultimo aggiornamento ( domenica 19 agosto 2007 )
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Scritto da Administrator
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martedì 14 agosto 2007 |
Il silenzio (assenso) dei colpevoli
Alessandro
Robecchi
manifesto del
12-8-2007
Non mi ricordo mai come dice quella storiella che
mi piace tanto. Com'è? Una farfalla sbatte le ali in Africa e c'è il terremoto
in India. O era in Sudamerica (la farfalla), e il terremoto in Cina?
È una bella metafora, ma non mi ricordo mai come fa
esattamente.
Semplifichiamo così: un impiegato del
Wisconsin non riesce più a pagare il mutuo della casa, e un operaio che ha
messo il suo tfr nei fondi pensione in Italia se lo prende in quel posto. È lo
stesso, no? Più o meno.
Credo che voglia dire che nel mondo tutto è
collegato e tutto si tiene. Non so tra le farfalle e i terremoti, ma di
sicuro quando bisogna fregare i lavoratori. Naturalmente nel furto con
destrezza quello che conta è il tempismo. Settecentotrentamila persone hanno
deciso negli ultimi mesi di conferire i loro tfr ai fondi pensione,
volontariamente. Un altro milioncino di tfr è finito nei fondi pensione con il
meccanismo del silenzio-assenso.
La Borsa italiana ha perso nelle ultime quattro settimane
circa 74 miliardi di euro, più o meno il 9% del suo valore. Sarà anche vero che
i fondi pensione italiani sono in gran parte costituiti da obbligazioni, ma
resta più o meno un 30% del totale investito sul mercato azionario, e quindi
nessuno può negare che ci siano state delle perdite.
Insomma: mettiamo che un paio di mesi fa hai messo
il tuo tfr in un fondo pensione, ora te lo trovi un po' smagrito. Di quanto?
Poca cosa, per carità, qualche decina di euro al massimo.
A pensarci bene è un prezzo accessibile per una
buona lezione di capitalismo finanziario avanzato (e applicato: ai soldi
nostri).
Resta da capire una sola cosa: come mai
tutti i giornali e i tg e i guru della finanza, che fino a ieri si sbracciavano
da pagine e schermi per parlarci della modernità di questo passaggio del nostro
tfr alla Borsa, ieri erano tutti muti? Niente cifre, niente calcoli, niente
analisi. Che stranezza, vero? Saranno in ferie.
Oppure solo un po' tristi: è il silenzio (assenso)
dei colpevoli.
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NO ALLA ROCCHETTA:ACQUA BENE COMUNE |
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lunedì 13 agosto 2007 |
Dal 26
luglio al 9 agosto il Comitato tutela Rio Fergia di Boschetto (Umbria),
sostenuto dai movimenti dell'acqua, meet up di Beppe Grillo e altre
associazioni, ha dovuto lottare intensamente contro la pressione della
Idrea-Rocchetta che voleva iniziare i lavori per il prelievo dell'acqua dal
pozzo di Corcia a seguito del rilascio della Concessione Edilizia da parte del
Comune di Gualdo Tadino. Questo pozzo fa parte dello stesso bacino idrico
della sorgente del Rio Fergia e di altre sorgenti, tutte destinate all'uso
idropotabile; sorgenti stressate dalla siccità, tanto che la Regione Umbria ha
dichiarato lo stato di emergenza idrica!
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... A SETTEMBRE VERIFICHEREMO |
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Scritto da Administrator
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lunedì 13 agosto 2007 |
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Onorevole Giordano,
confessi, l'uscita di Francesco Caruso ha indebolito la posizione del Prc. Il
ministro Cesare Damiano, ma non solo lui, critica in un'intervista al Corriere
della Sera la manifestazione del 20 ottobre... «L'ho detto e lo ribadisco: le parole di Caruso
sono incompatibili con la nostra cultura politica. Lo ha compreso anche lui,
tant'è vero che ha cercato di rettificare, si è scusato e si è autosospeso dal
gruppo parlamentare. Detto questo, nel dibattito che si è aperto su quelle
esternazioni sbagliate sono emerse molte posizioni che non possono essere
condivise».
Scusi!? «Ci sono state delle prese di posizione
strumentali, inclusa quella di Damiano, che puntano a delegittimare la manifestazione
del 20 ottobre. Non so che ambienti sociali frequentino il ministro Damiano, e
quelli che, come lui, menano vanto delle politiche che il governo ha attuato in
materia di precarietà e sicurezza del lavoro... Io so solo che c'è un malessere
sociale profondo».
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Vignetta di Vauro su Confindustria |
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sabato 11 agosto 2007 |
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sabato 11 agosto 2007 |
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da Il Manifesto - 2 Agosto
LORIS CAMPETTI
Li chiamano infortuni, al massimo morti bianche. In realtà si tratta di
omicidi, con tanto di colpevoli. La più intollerabile delle ipocrisie riguarda
la motivazione che di norma viene addotta ogni volta che un lavoratore ci
lascia le penne: «trattasi di errore umano». Se un addetto alla manutenzione
dei binari viene travolto da una locomotiva, non si dice che a monte e a valle
del luogo in cui lavorava non c'era nessuno ad avvisarlo dell'arrivo di un
treno che lui non avrebbe potuto sentire, mentre operava con un assordante
martello pneumatico e le cuffie alle orecchie. Né il macchinista avrebbe potuto
fermare in tempo il suo treno.
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