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Referendum acqua, oltre 100mila firme nei primi due giorni di raccolta |
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martedì 27 aprile 2010 |
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COMUNICATO STAMPA Centomila firme in 48 ore, parte alla grande la raccolta firme per i referendum Il Comitato Promotore: “Un risveglio civile che parte dall’acqua”
Una partenza straordinaria quella della raccolta firme per i referendum per l’acqua pubblica. Più che raddoppiato l’obiettivo che il Comitato promotore si era dato alla vigilia del lancio. Sono infatti oltre centomila le firme raccolte nel fine settimana della Liberazione in centinaia di piazze italiane. Una mobilitazione impressionante che ha visto lunghe file ai banchetti di tutte le città e dei paesi. Un folla consapevole e determinata, che in alcuni casi ha fatto anche diversi chilometri per trovare il banchetto più vicino a casa (l’elenco completo è su www.acquabenecomune.org). |
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CONOVOCAZIONE STRAORDINARIA CONSULTA PACE |
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lunedì 26 aprile 2010 |
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AL SIG.SINDACO DI JESI ALL’ASSESSORE DI RIFERIMENTO AI GRUPPI CONSIGLIARI AI SINGOLI IN INDIRIZZO
OGGETTO : CONOVOCAZIONE STRAORDINARIA CONSULTA PACE
E’ CONVOCATA PER
GIOVEDI 29 APRILE 2010 ALLE ORE 21.00 PRESSO LA SEDE DELLA 1° CIRCOSCRIZIONE VIA MURA OCCIDENTALI 5 BIS
LA CONSULTA PER LA PACE DEL COMUNE DI JESI CON IL SEGUENTE O.D.G:
_COORDINAMENTO CITTADINO RACCOLTA FIRME PER QUESITI REFERENDARI NAZIONALI- INIZIATIVE –PROPOSTE-
-PULLMAN E PARTECIPAZIONE PERUGIA –ASSISI – 16 MAGGIO 2010
CERTI DELLA TUA PRESENZA, DATA L’IMPORTANZA DEL TEMA ALL’ORDINE DEL GIORNO, TI RIVOLGIAMO FRATERNI SALUTI
IL PORTAVOCE SERGIO RUGGIERI
JESI, 26-04-2010
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DDL LAVORO - Parla il giuslavorista Speziale: «Le modifiche alla legge non sono sufficienti» |
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lunedì 26 aprile 2010 |
di Sara Farolfi (ilManifesto del 24 aprile 2010) Sotto le mentite spoglie di un deciso cambio di rotta, il «ddl lavoro» ritorna martedì alla Camera. Delle modifiche apportate dalla Commissione lavoro, dopo i rilievi formalizzati dal presidente della Repubblica, parliamo con il professore Valerio Speziale, docente di Diritto del lavoro all'Università di Pescara, relatore ieri al convegno organizzato dalla Cgil al Cnel sulla riforma della giustizia sul lavoro.
D. Il licenziamento viene sottratto dal campo di applicazione dell'arbitrato: è tutto a posto? R. È un risultato importante, in caso contrario ci saremmo ritrovati con una sorta di flessibilità totale del contratto di lavoro, ma non è sufficiente per dire che si sono superate le obiezioni del presidente della Repubblica. Il momento di stipula della clausula compromissoria (con cui si demanda a un arbitro la risoluzione delle controversie ndr) è stato spostato dopo il periodo di prova o dopo 30 giorni in tutti gli altri casi. Napolitano aveva chiesto di superare la debolezza strutturale del lavoratore, e non mi pare che l'obiettivo sia stato raggiunto.
D. Perchè? R. In tutti i casi in cui non si applica l'articolo 18 - e dunque in caso di interruzione del contratto, c'è solo un risarcimento economico - il lavoratore è debole anche dopo il periodo di prova o trenta giorni. Chi invece è coperto dall'articolo 18 è certamente più tutelato, ma lei se lo immagina quel lavoratore che decide di mettersi in conflitto col proprio datore di lavoro non appena è stato assunto? Per le stesse ragioni di debolezza contrattuale anche i precari sono fortemente penalizzati. Inoltre, la nostra giurisprudenza dice espressamente che il lavoratore non può rinunciare ai diritti futuri, perciò anche se questo avviene dopo trenta giorni dalla stipula del contratto di lavoro resta un elemento non consentito dal nostro ordinamento. Infine il ruolo degli arbitri che, oltre al rispetto dei principi generali, dovranno attenersi ai principi regolatori della materia, compresi quelli derivanti da obblighi comunitari: ma che tra i principi regolatori della materia siano comprese le norme inderogabili di legge o di contratto collettivo, è solo una possibile interpretazione, la legge non lo dice chiaramente. |
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La Resistenza riprende il cammino verso l'Assemblea Costituente |
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lunedì 26 aprile 2010 |
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La campagna si propone di raccogliere più di un milione di firme
L'inizio della campagna ha coinvolto migliaia di persone © (Foto G. Trucchi)
Migliaia di honduregni si sono mobilitati in tutto il paese per iniziare il processo di raccolta firme, che si concluderà il prossimo 28 giugno, primo anniversario del colpo di Stato. L'obiettivo è di dimostrare all'attuale governo ed ai poteri di fatto che hanno diretto il golpe, che la popolazione esige la rifondazione dell'Honduras attraverso una nuova Costituzione. Sono oramai trascorsi dieci mesi dal giorno in sui al popolo honduregno è stata violentemente repressa l'aspirazione di potere decidere il proprio destino. La mattina del 28 giugno 2009, la gente si era svegliata presto e stava preparandosi per andare a votare. Una Consultazione Popolare promossa dai movimenti sociali e popolari e dal governo del presidente Manuel Zelaya, in cui si sarebbe deciso se collocare una quarta urna durante le elezioni di novembre dello stesso anno. Una urna in più per votare la creazione di una Assemblea Costituente. |
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venerdì 23 aprile 2010 |
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Mozione 2: E' l'ora della scelta |
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mercoledì 21 aprile 2010 |
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di Giorgio Cremaschi Siamo alla vigilia del Congresso nazionale Cgil e la mozione 2 non può rinviare la decisione su cosa farà da grande. I congressi di categoria, così come quelli regionali, si sono conclusi in maniera molto differenziata. Da un lato il congresso della Fiom, quello della Flc, quello della Filctem, ove la mozione 2 ha confermato e rafforzato le sue scelte di fondo. Questo ha fatto sì che le conclusioni non fossero su un documento comune. Nella Filt, nella Slc, nella Fisac, nella Funzione pubblica, i congressi si sono invece conclusi con la maggioranza della mozione 2 che votava a favore, mentre solo i delegati vicini alle posizioni della Rete28Aprile continuavano a non votare il documento finale. (...) E’ chiaro che questi segnali contraddittori comportano una decisione all’interno della mozione. Anche perché da parte di Guglielmo Epifani ed in generale della maggioranza congressuale, in queste settimane, non sono venute disponibilità reali alla mediazione politica. Anzi, nel Congresso della Fiom per la prima volta, con assoluta chiarezza, il segretario generale della Cgil ha detto che sul sistema contrattuale la posizione che ha vinto al congresso è quella di andare a ricontrattare l’accordo fra due anni. Giustamente Gianni Rinaldini gli ha risposto che, se questa posizione fosse stata presentata con altrettanta chiarezza nei congressi di base, nessuno avrebbe potuto dire che non si capiva quali fossero le ragioni del contendere. |
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Europa ! Meno soldi per gli armamenti, più fondi per la solidarietà |
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mercoledì 21 aprile 2010 |
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In occasione delle elezioni parlamentari europee, Frères des Hommes vi invita a far arrivare il messaggio “Europa ! Meno soldi per gli armamenti, più fondi per la solidarietà” ai candidati e alle formazioni politiche. Europa ! Meno denaro per gli armamenti, più fondi per la solidarietà In Europa, molti cittadini si indignano del fatto che l’Unione si allontani ogni giorno di più dal suo ideale fondatore di solidarietà. Questo é ancor più vero in un periodo in cui la precarietà, aggravata dalle conseguenze della crisi economica, non cessa d’aumentare. In Africa, America Latina e Asia, altri cittadini, più numerosi questa volta, subiscono quotidianamente la violenza e l’aggressione che sono costituite da povertà e fame, in attesa che l’abolizione della povertà prenda finalmente il sopravvento sulla corsa agli armanenti. Ci aspettiamo delle formazioni e dei dirigenti politici europei che riconoscano la profondità e il buon senso di queste aspirazioni democratiche. In linea con gli impegni di riduzione della povertà sottoscritti da tutti gli Stati nel contesto degli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo, domandiamo che l’Unione europea si comprometta sulla via strategica capitanata dalle Nazioni Unite di un disarmamento progressivo al servizio dell’abolizione della povertà e dello sviluppo sostenibile e solidale. Nel contesto dell’anno europeo della lottà alla povertà, che sarà il 2010, noi avanziamo per il dibattito pubblico e parlamentare l’Opzione 10% che invita gli Stati membri dell’Unione a ridurre del 10% le loro spese in armamenti per finanziare la lotta contro la povertà in Europa e nel mondo. Agite prontamente : - Firmate e fate firmare la petizione che Frères des Hommes invierà alle formazioni politiche nazionali e europee. Per firmare, scegli la versione spagnola, inglese ofrancese.

- Inviate il messaggio qui allegato ai responsabili politici della vostra regione : clicca qui
- Partecipate alla diffusione di questa lettera inoltrando questo messaggio. Troverete anche sul nostro sito internet i banners e i links per promuovere la lettera aperta :clicca qui.
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"Sora acqua"il teatro e le acque |
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martedì 20 aprile 2010 |
Il csa TnT, l'associazione Ya Basta!, il collettivo studentesco CortoCircuito e l'Ambasciata dei diritti
presentano la compagnia teatrale Abracalam con
SORA ACQUA (il teatro e le acque) regia di Roberto Caruso coreografie di Cristina Minoja www.abracalam.org
Fonte di vita insostituibile, fonte di civiltà, fonte “pretiosa et casta”, simbolo di spiritualità, “Sorella Acqua” è oggi tra le vittime più martoriate di un inquinamento progressivo che in molte parti del mondo raggiunge livelli catastrofici.
Sora Acqua è un’azione scenica che combina voci e corpi: dalle origini mitiche dei fiumi, il percorso narrativo tocca le divinità fluviali e la guerra, l’acqua pagana e l’acqua santa, l’acqua marina e le sue leggende, l’acqua e la mafia. Sora Acqua è un invito a riflettere sul rispetto dell’ambiente:uno dei nodi cruciali con cui, oggi, si può misurare il grado di civiltà di una comunità.
Nel mondo, un miliardo e 400 milioni di persone non ha accesso all’acqua potabile In Italia, più dei tre quarti delle foci dei fiumi sono gravemente inquinati Le falde acquifere si stanno progressivamente abbassando Nel mondo, 6 mila bambini muoiono ogni giorno per malattie causate da acqua inquinata, nel mondo, 6 mila bambini muoiono ogni giorno per malattie causate da impianti sanitari e da livelli di igiene inadeguati In un paese occidentale, lo sciacquone della toilette impiega una quantità d’acqua che, nel mondo in via di sviluppo, una persona usa per lavare, bere, pulire e cucinare nell’arco di un’intera giornata
Lo spettacolo è stato inserito nelle iniziative per la promozione della legge di iniziativa popolare “Acqua bene comune”
Assoc. Ya Basta! Marche http://yabastamarche.blogspot.com/
Decidi di destinare il 5 x 1000 all'Associazione YA BASTA! MARCHE" firma e scrivi il CF: 91023410425
Sede Regionale Via Colocci 11 (60035) Jesi(An) tel/fax 0731/5060 skipe ya.basta.je
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Emergency: liberi e innocenti |
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lunedì 19 aprile 2010 |
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Domenica 18 aprile. Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani Guazzugli Bonaiuti, fino a oggi detenuti in una struttura dei servizi di sicurezza afgani, sono stati liberati, non essendo stato possibile formulare alcuna accusa nei loro confronti.
Finalmente, dopo una settimana d'angoscia, e senza aver potuto beneficiare delle garanzie previste dalla costituzione e dalla legge afgane vigenti, potranno contattare le loro famiglie e i loro colleghi.
Ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato insieme a Emergency per il rilascio, in Italia, in Afghanistan e nel mondo.
Gli avvocati di Emergency continuano a seguire la situazione dei collaboratori afgani ancora trattenuti dai servizi di sicurezza, dei quali non abbiamo notizie né in merito alle loro condizioni di salute, né alla loro condizione giuridica, né al luogo presso il quale sono tuttora trattenuti.
(dal sito web di Emergency) |
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