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L'imperialismo contemporaneo., di Samir Amin
Scritto da Administrator   
giovedě 15 aprile 2010
L’IMPERIALISMO CONTEMPORANEO
I suoi campi di battaglia e le condizioni per una risposta efficace dal Sud del mondo


Nell’arte della guerra ogni belligerante sceglie il terreno di battaglia più favorevole per sferrare l’attacco e cerca di imporlo al suo avversario, perché questo si metta sulla difensiva. Lo stesso avviene in politica, a livello nazionale e nelle battaglie di carattere geopolitico.
Attualmente, e più o meno dagli ultimi 30 anni, le potenze che costituiscono la Triade dell’imperialismo collettivo (Stati Uniti, Europa Occidentale e Giappone) hanno individuato due campi di battaglia: “la democrazia” e “l’ambiente”.
Questo scritto vuole prima di tutto esaminare dal punto di vista concettuale e sostanziale i due temi scelti dalla Triade, analizzandoli criticamente dal punto di vista dei popoli, delle nazioni e degli stati a cui essi sono indirizzati, i paesi del Sud, dopo quelli dell’ex-Oriente. Ci occuperemo, inoltre, del ruolo degli strumenti utilizzati dalle strategie imperialiste per condurre la loro battaglia: la globalizzazione ‘liberale’, con l’ideologia che ne è alla base (l’economia tradizionale), la militarizzazione della globalizzazione, ‘il buon governo’, ‘gli aiuti’, ‘la guerra al terrorismo’ e la guerra preventiva con l’ideologia che ne è al seguito (il post-modernismo culturale). Di volta in volta indicheremo le condizioni per una risposta efficace, da parte dei popoli e degli stati del Sud, alla sfida della ristrutturazione dell’imperialismo della “Triade”.

Samir Amin (Il Cairo 1931) dirige il Forum du Tiers Monde a Dakar ed è presidente del Forum Mondiale delle Alternative. 
Ha insegnato in varie università ed è stato consigliere economico di alcuni paesi africani. Presso le Edizioni Punto Rosso sono stati pubblicati: La gestione capitalistica della crisi (1995), Le sfide della mondializzazione (1996), Le fiabe del capitale (1997, in co-edizione con La meridiana), Il sistema mondiale del secondo Novecento. Un itinerario intellettuale (1997), Fermare la Nato (1999), Il capitalismo del nuovo millennio (2001), Oltre il capitalismo senile. Per un XXI secolo non americano (2002), Il mondo arabo (2004, con Ali El Kenz), Per un mondo multipolare (2006), Altermondialista. Delegittimare il capitalismo. Ricostruire la speranza. Per la “Quinta Internazionale” (2007, con François Houtart), La crisi. Uscire dalla crisi del capitalismo o uscire dal capitalismo in crisi? (2009).

Collana Il presente come storia, pagg. 100, 7 euro. 
Traduzione dall'inglese di Laura Cantelmo

 
Congressi di categoria decisivi
Scritto da Administrator   
martedě 13 aprile 2010
Si sono avviati i congressi nazionali delle categorie e, con qualche eccezione, si confermano e si accentuano le diverse posizioni congressuali. Al congresso dei chimici e in quello di Nidil la mozione 2 ha mantenuto fermi i propri giudizi ed è quindi giunta a votare contro al documento finale proposto dalla maggioranza.
E’ significativo nel congresso di chimici il risultato in percentuale perché, per le vistose assenze di delegati della mozione 1, il risultato finale vede i voti contrari al documento percentualmente doppi (17%) del risultato formalmente accreditato alla mozione 2. Nel congresso della Filt invece si è risultato nella mozione 2 una divisione simile a quella a suo tempo registrata in Lombardia. Solo i delegati della Rete28Aprile non hanno votato il documento finale proposto dalla maggioranza mentre il resto della mozione ha votato a favore. In più in questo congresso è venuto meno il pluralismo della mozione 2 in quanto la Rete28Aprile è risultata discriminata negli organismi e nella delegazione del congresso nazionale.

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Noi che crediamo che l'informazione pubblica sia un valore da difendere
Scritto da Administrator   
martedě 13 aprile 2010


 
COMITATI FALCONARESI AI VIGILI DEL FUOCO: NON PERMETTETE RIDIMENSIONAMENTI DELLA SQUADRA PREVENZIONE
Scritto da Administrator   
lunedě 12 aprile 2010

Se dalla valutazione del Comitato Tecnico Regionale Prevenzione Incendi delle Marche deriverà un ridimensionamento - sotto qualsiasi punto di vista - del Reparto di Prevenzione Antincendio del comprensorio API i Comitati dei quartieri Villanova e Fiumesino si vedranno costretti a ritenere direttamente e tecnicamente responsabili le Amministrazioni e le Autorità che avranno consentito tale riduzione per eventuali incidenti di qualsiasi entità che, a causa della carenza di adeguate misure preventive e/o operative/organizzative, dovessero coinvolgere le maestranze, i cittadini e/o l'ambiente.

 E' questa la conclusione della nota inviata in previsione della riunione del CTR Marche del 13/4/2010.

Nella nota inviata anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, le associazioni falconaresi hanno anche espresso la forte preoccupazione delle maestranze API e dei cittadini falconaresi riguardo al rischio di un ridimensionamento quantitativo e/o qualitativo del Reparto Prevenzione e Antincendio della raffineria API di Falconara Marittima.

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Liberi Subito
Scritto da Administrator   
domenica 11 aprile 2010
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Tre operatori di Emergency prelevati all'ospedale di Lashkar-gah
Scritto da Administrator   
domenica 11 aprile 2010
Milano, 10 aprile.

Oggi pomeriggio uomini della polizia e dei servizi segreti afgani hanno fatto irruzione nel Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah, nella provincia meridionale di Helmand. Tre dei nostri operatori, cittadini italiani, sono stati prelevati attorno alle 16.30, ora afgana. 

Non siamo finora riusciti ad avere un contatto telefonico con loro. Nell’unico contatto avuto con uno dei cellulari in uso ai nostri operatori ha risposto una persona che si è qualificata come ufficiale delle forze armate britanniche e che ha detto che gli italiani stavano bene ma che - al momento - non si poteva parlare con loro. 
Altri cinque dei nostri operatori, tra cui quattro italiani e un indiano, sono al momento nell’abitazione dello staff internazionale e sono in costante contatto telefonico con il nostro staff a Milano.
Né le autorità afgane né rappresentanti della coalizione internazionale si sono messe in contatto con noi per spiegarci le ragioni di questo prelevamento. 

Abbiamo appreso da un lancio di agenzia dell’Associated Press che alcune persone, tra cui cittadini afgani e “due medici italiani”, sarebbero state arrestate con l’accusa di avere complottato per uccidere il governatore della provincia di Helmand. 

L’accusa ci sembra francamente ridicola e siamo assolutamente certi che la verità verrà presto accertata.
Fermo restante la libertà del governo afgano, delle forze di polizia afgane e dei servizi di sicurezza di svolgere tutte le indagini del caso, chiediamo l’assoluto rispetto dei diritti dei nostri operatori, locali e internazionali. Si tratta di persone che da anni lavorano, per assicurare cure alla popolazione afgana. Chiediamo pertanto di rispettare i loro diritti, per primo il diritto di comunicare con noi e farci sapere dove si trovano e come stanno. 

Emergency è presente in Afganistan dal 1999 con tre centri chirurgici, un centro di maternità, una rete di 28 centri sanitari.
A Lashkar-gah, Emergency è presente dal 2004 con un centro chirurgico per vittime di guerra, che in questi anni ha curato oltre 66mila persone.
 
dipendenti IKEA cronometrati a fare pipě. Sciopero.
Scritto da Administrator   
domenica 11 aprile 2010

I dipendenti dell'Ikea di Corsico (Milano) hanno indetto uno sciopero per l'intera giornata di domani con l'attuazione di un 'coloritò presidio fuori dal punto vendita. La protesta, spiega la Uiltucs in una nota, il sindacato di categoria della Uile a cui aderisce la Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria), è dovuta alle «inaccettabili» condizioni di lavoro. «Continuano le contestazioni disciplinari inutili, provocatorie e presuntuose - viene affermato nel comunicato - si cronometra il tempo impiegato a fare la pipì, si questiona sul mangiare i chewing gum, e in alcuni casi si attua una vera e propria persecuzione personale, come nel caso di un delegato sindacale di un'altra sigla, verso il quale va tutta la nostra solidarietà». «Si diffondono controlli ossessivi, fioccano sempre più spesso da parte dei manager - prosegue la Uil - accuse di incompetenza e demotivazione, e si lanciano sfide personalistiche a mero scopo intimidatorio nei confronti dei dipendenti». La Rsu «non accettando questo clima di lavoro insieme ai lavoratori dell'azienda ha deciso di proclamare lo stato di agitazione che domani si tradurrà in mobilitazione». 
 
DALLA TRAGEDIA ALLA FARSA
Scritto da Administrator   
domenica 11 aprile 2010
  DALLA TRAGEDIA ALLA FARSA
Ideologia della crisi e superamento del capitalismo
Slavoj Žižek 
Traduzione di Cinzia Arruzza 
Saggistica
Collana: Saggi 
Pagine: 208
Prezzo: € 15.00
In libreria dal: 25 Marzo 2010
Libro  disponibile 

   
 
 IL LIBRO  
Per stabilizzare la finanza internazionale, dopo la crisi che ne ha travolto il folle equilibrio, biliardi di dollari sono stati praticamente regalati dai governi alle istituzioni bancarie di tutto il mondo. Perché non è stato mai possibile mobilitare risorse anche solo lontanamente comparabili per affrontare la drammatica piaga della povertà e la rovinosa crisi ecologica? In queste pagine Slavoj Žižek tratteggia il fallimento morale della modernità nei termini dei due eventi che hanno aperto e chiuso gli anni Zero, il micidiale uno-due della nostra Storia, il diritto della tragedia, il gancio della farsa.
Con l’11 settembre 2001 e il credit crunch globale il liberismo è morto infatti due volte: come dottrina politica e come dottrina economica. Žižek smonta l’ingranaggio dell’ideologia liberista individuandone il nucleo utopico e perverso, che ne ha determinato la crisi. E per combattere l’irrazionalità del capitalismo globale, Zizek ritiene necessario imparare dai fallimenti della sinistra novecentesca: solo così si potrà formulare una nuova ipotesi di emancipazione dell’umanità, un’ipotesi che – in un senso, come leggerete, molto speciale – il «gigante di Lubiana» non esita a ridefinire comunista.
 
 
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ARTICOLO GALLINO
Scritto da Administrator   
venerdě 09 aprile 2010

Lavoro, Gallino: “Dal Pd un’azione debole che aiuta il governo”

di Sara Farolfi, il manifesto, 8 aprile 2010

Sul «collegato lavoro» il parlamento ascolterà la prossima settimana le parti sociali. L'obiettivo è correggere rapidamente la legge che il presidente della Repubblica ha rimandato alle Camere la settimana scorsa, e arrivare alla sua approvazione entro la fine di aprile. Ma Napolitano ha richiesto modifiche sostanziose. «Ha espresso una forte critica al processo dell'arbitrato», osserva il sociologo torinese Luciano Gallino, a fronte della quale «anche gli emendamenti proposti dal Pd non sono che piccole limature, addolcimenti»: «Un'azione molto debole - la definisce Gallino - mentre ora bisognerebbe sostenere l'impostazione di Napolitano».
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Idv vuole affossare il Referendum per l’acqua
Scritto da Administrator   
mercoledě 07 aprile 2010
"Quando al centro della politica invece dei problemi reali ci stanno gli interessi di casta, bottega, partito"

Idv ha deciso di affossare il Referendum contro le privatizzazioni che il forum nazionale per l’acqua ha lanciato ufficialmente da due giorni. Idv vuol lanciare a sua volta un referendum simile.

Matematico,un secondo comitato referendario in competizione con il primo non riuscirà a metter insieme le firme necessarie per accedere al referendum. A Ferrara il Comitato acqua pubblica si era già riunito per organizzare i banchetti per le firme e i relativi permessi, un lavoro pesante che rischia di venir vanificato da Idv.

Di Pietro al tavolo tecnico del forum aveva tolto il sostegno di Idv e garantito la non belligeranza evitando di proporre a sua volta il referendum, invece, mangiandosi la parola data alla riunione del tavolo tecnico di Roma di non proporre un referendum per l’acqua in competizione con quello del forum,Tonino sta per lanciare un grappolo di referendum in solitaria tra i quali l’acqua. Proprio qualche giorno fa il forum nazionale per l’acqua ha depositato i tre quesiti referendari, questa uscita di Di Pietro è solo uno sbaglio di uno che cerca di farsi pubblicità elettorale anche mettendo a repentaglio una battaglia molto più importante degli interessi di bottega di un partito.

Ricapitolando, Idv aveva prodotto dei quesiti referendari per l’acqua alcuni mesi fa; il nostro movimento fece notare a Di Pietro che erano tecnicamente sbagliati. Tonino li ritirò e entrò nel forum nazionale per l’acqua per unire le forze; al tavolo per il referendum si unirono tutte le forze politiche, sindacali, civiche, dando vita a una vastissima coalizione sociale, poi a cose fatte Idv ribalta il tavolo e tenta la fuga solitaria due giorni dopo la conferenza stampa ufficiale del Forum nazionale nella quale è stato presentato il referendum contro le privatizzazioni.

Roberto Baldisserotto

 
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