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ASSOCIAZIONE CONTADINA COLOMBIANA CHIEDE UN'ISPEZIONE DELL'ONU SU FUMIGAZIONI E VIOLAZIONI DEI DIRIT
Scritto da Administrator   
sabato 07 agosto 2010

Il portavoce dell'ASOCBAC, Associazione Contadina del Bajo Cauca, hanno sollecitato una visita da parte di organismi internazionali per verificare la drammatica situazione vissuta dalle popolazioni locali a causa delle fumigazioni

con glifosato, che hanno portato alla contaminazione di fonti idriche, malattie negli abitanti e generali condizioni di miseria per la perdita di coltivazioni di prodotti alimentari di base.
Secondo un comunicato diffuso da Hirma Ligia Granda, direttrice dell'associazione, la presenza di organizzazioni ufficiali e non governative sarebbe utile per sostenere la denuncia dei contadini: “Chiediamo che sul piano internazionale e nazionale si venga a conoscenza della lotta per le terre, causata dall'alta concentrazione di fondi agricoli in mano a latifondisti e narco-proprietari terrieri, che godono dell'appoggio delle autorità, e delle politiche repressive ufficiali di fronte al fenomeno delle coltivazioni illecite nella regione del Bajo Cauca, dipartimenti di Antioquia e Córdoba; e si venga a conoscenza della mancanza di appoggio del governo nel trovare soluzioni e sostenere l'agricoltura”.
Víctor Tobón, dirigente dell'associazione, ha segnalato che gli accordi fra contadini e autorità, ottenuti in seguito a proteste e cortei per implementare una reale politica a sostegno dell'agricoltura tradizionale, sono stati sistematicamente violati dal governo, che ha effettuato operazioni militari, eradicazioni manuali e fumigazioni con glifosato.

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DEDICATA AL COMPAGNO LUCIANO TAGLIANINI
Scritto da Administrator   
sabato 07 agosto 2010
Ultimo aggiornamento ( sabato 07 agosto 2010 )
 
Referendum contro il nucleare in Sardegna
Scritto da Administrator   
sabato 07 agosto 2010
E’ un’iniziativa trasversale il Comitato “Si’ contro il nucleare in Sardegna”, presentato stamane a Cagliari. Ne fanno parte una ventina di sigle del mondo dell’associazionismo, del volontariato, dei movimenti giovanili politici, del sindacato e anche esponenti politici: i parlamentari Piergiorgio Massidda e Bruno Murgia, il consigliere regionale Pdl Ignazio Artizzu, Gianfranco Scalas di Fortza Paris, Roberto Copparoni dei Verdi, il presidente della Circoscrizione del centro storico di Cagliari, Gianfranco Carboni (Pd).



“Nasce ufficialmente nell’anniversario delle bombe su Hiroshima”, ha sottolineato uno dei fondatori, Simone Spiga.
“La mobilitazione e’ partita dalla rete e in pochi giorni abbiamo avuto migliaia di adesioni. Da ieri e’ on line il nostro sito www.sicontroilnucleare.tk. In tre giorni la pagina su Facebook dedicata alla mobilitazione ha gia’ raccolto oltre dodicimila iscritti”. Da internet al territorio, “la nostra mobilitazione non si fermera’ neanche ad agosto. Ringraziamo Sardigna Natzione per avere lanciato il referendum, raccolto le firme e ottenuto un risultato importante. Ora dobbiamo lavorare nei territori, spiegare ai cittadini su cosa ci chiederanno di esprimerci nella prossima primavera”.
Copparoni ha sottolineato come “iniziative come questa non hanno colore, e’ un modo di operare che agisce sui contenuti ed e’ vincente. Davanti ai problemi comuni – ha aggiunto – non ha senso differenziarsi”. Per il segretario dei giovani dell’Idv, Marcello Abis, “troppi politici sardi, da destra a sinistra, si schierano per il nucleare, svendendo i sardi, la loro salute e il territorio. Dobbiamo smetterla di delegare ed essere pronti ad andare anche contro i nostri partiti di riferimento se assumono scelte contro la Sardegna”.
 
Centroamerica: Allerta climatica e turismo depredatore
Scritto da Administrator   
venerdì 06 agosto 2010
Il tonfo di Copenaghen, la pericolosa inutilità delle iniziative sulla protezione climatica e il turismo come nuova forma di colonialismo e promozione del sottosviluppo



America CentraleMessico e Caraibi costituiscono una delle aree più vulnerabili di fronte al crescente deterioramento del clima terrestre. L'enorme disuguaglianza sociale che esiste in queste zone e il modello fallimentare che punta a generare sviluppo attraverso l'industria turistica proveniente dell'estero, contribuiscono ad accentuare la loro vulnerabilità. Rivendicare il riscatto del debito climatico del Nord e fare sentire la propria voce come regione, per esigere il trasferimento massiccio di risorse economiche e tecnologiche, deve essere la principale priorità durante il prossimo Vertice sul Clima (COP 16), che si svolgerà tra il 30 novembre e il 7 dicembre 2010 a Cancún.  
  
Secondo Joan Buades, ricercatore e studioso di turismo e cambiamento climatico di Alba Sud e membro del Gruppo di Ricerca sulla Sostenibilità e Territorio (GIST) dell'Università delle Isole Baleari, non si starebbe dando la giusta attenzione all'estrema vulnerabilità di queste zone. "Tutti gli studi indicano che sono zone che verranno colpite dagli effetti del cambiamento climatico nel futuro. Buona parte della loro popolazione vive sui litorali ed uno dei fenomeni collaterali del cambiamento climatico, è la correlazione che esiste tra l'aumento della temperatura dell'acqua nei mari e l'acidificazione degli oceani.  
  
Questa situazione - ha spiegato Buades - incrementerà la quantità e la forza degli uragani. Siamo in una situazione di massima allerta, accentuata dall'enorme disuguaglianza sociale che esiste in questa regione. L'impatto economico ed umano sarà ancora più disastroso", ha affermato.  
  
Il ricercatore ha anche evidenziato come tutti questi paesi contribuiscano in modo quasi insignificante al cambiamento climatico. "È una situazione paradossale. Nella regione le emissioni di gas ad effetto serra, Ges, sono molto basse e le popolazioni sono le prime a pagare le conseguenze del cambiamento climatico.  
È per questo - ha continuato Buades - che l'America Centrale, il Messico ed i Caraibi devono far proprio ciò che i movimenti sociali ed alcuni governi, come la Bolivia, hanno chiesto a Copenaghen, e cioè una giustizia climatica globale.  
C'è un debito climatico storico dei paesi ricchi del Nord con quelli del Sud. A loro tocca pagare l'adattamento di questi territori e società affinché possano proteggersi dal cambiamento climatico".  
Ultimo aggiornamento ( venerdì 06 agosto 2010 )
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SAI CHE INDAGINE..........
Scritto da Administrator   
giovedì 05 agosto 2010

La Commissione Onu che dovrà indagare sull'assalto militare israeliano alla Flottiglia della pace sarà presieduta da Alvaro Uribe, il presidente colombiano uscente, uomo vicino agli Usa che ha fatto del disprezzo per i diritti umani una bandiera

Alvaro Uribe, presidente uscente della Colombia, non resterà senza lavoro l'8 agosto, quando il suo successore, Manuel Santos gli succederà a Palazzo Narino. Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, lo ha appena scelto per presiedere il Comitato d'indagini sull'aggressione israeliana subìta dalla Freedom Flottillaturca carica di aiuti umanitari destinati aGaza. Era il 31 maggio scorso. Dopo due lunghi mesi di intense consultazioni, il governo di Tel Aviv ha dunque concesso che una commissione Onu indaghi su quanto avvenne quando le truppe speciali israeliane assaltarono la nave in cui vennero assassinati nove attivisti turchi. È la prima volta che lo stato ebraico accetta un'inchiesta internazionale sull'operato del suo esercito, tanto che non sono mancate le polemiche interne: "E' un fatto senza precedenti e il risultato di una cattiva gestione di governo", ha tuonato Tzipi Livni, ex ministro degli Esteri e ora leader dell'opposizione. Plauso e soddisfazione invece da buona parte della comunità internazionale,Stati Uniti in testa. Ad affiancare Uribe, l'ex primo ministro della Nuova Zelanda Geoffrey Palmer e due rappresentanti di Turchia e Israele. Con la promessa che lo stato ebraico collaborerà. 

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Indesit: azienda, interrotto dialogo con sindacati
Scritto da Administrator   
mercoledì 04 agosto 2010

Per mancato rispetto impegno a sospendere azioni protesta

03 agosto, 15:18(ANSA) - ANCONA, 3 AGO - Nuova interruzione del confronto tra Indesit e sindacati nella discussione sul piano d'investimenti e consolidamento delle attivita' produttive in Italia. La causa, spiega l'azienda, e' il mancato rispetto da parte delle organizzazioni sindacali dell'impegno assunto lo scorso 15 luglio, presso il ministero dello Sviluppo Economico, a sospendere le azioni di protesta. ''La decisione sindacale di procedere a un nuovo blocco dei magazzini dello stabilimento Indesit di Brembate - afferma l'azienda - rappresenta una grave violazione degli accordi''. Annullato, quindi, l'incontro tra le parti programmato per il 3 settembre. (ANSA)
 
John Pilger - Inganno,Obama è una creazione del Marketing Corporativo ENG Sub ITA
Scritto da Administrator   
lunedì 02 agosto 2010
 
FIRMA CONTRO O.G.M
Scritto da Administrator   
lunedì 02 agosto 2010

SCRIVI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

I campi di mais nel comune di Fanna e Vivaro (Pordenone) sono transgenici, per la precisione si tratta di MON810, un mais OGM brevettato dalla statunitense Monsanto). Lo confermano le analisi effettuate da un laboratorio certificato sui campioni prelevati nei giorni scorsi da Greenpeace. Di fronte a questa emergenza, con la Task Force OGM ci siamo appellati al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Unisciti a noi e firma subito la cyberazione!

 
MAGAZZINI DI SCANDICCI
Scritto da Administrator   
sabato 31 luglio 2010

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22 maggio 2010

UNICOOP FIRENZE COSTRETTA A CAMBIARE ANCORA IL SISTEMA INFORMATICO DEI MAGAZZINI DOPO LA SENTENZA DEL TRIBUNALE


Il giorno 28 Aprile 2010 l' Azienda ha convocato le RSU dei magazzini Unicoop Firenze per comunicare le nuove procedure informatiche del sistema di gestione tramite videoterminali a radiofrequenza.

Queste modifiche si sono rese necessarie dopo la sentenza di appello del Tribunale del Lavoro di Firenze del 20 Ottobre 2009, nella quale si condanna Unicoop Firenze alla modifica di tale sistema poichè in contrasto con quanto previsto dalla Legge 300.

In realtà già in un incontro con le RSU del 15 dicembre 2009, il Direttore della Logistica Marco Covelli dichiarava che l'Azienda, ottemperando alla sentenza, aveva apportato gli opportuni cambiamenti.

Ma, in seguito alla visita ispettiva di un funzionario del Dipartimento Provinciale del Lavoro di Firenze, è emerso che le modifiche apportate non erano sufficienti a garantire la privacy dei dipendenti, perciò sono stati previsti ulteriori accorgimenti che sembrano definitivamente mettere al riparo i lavoratori da comportamenti scorretti dei loro superiori.

Ci auguriamo che questo significhi la parola FINE ad un uso illecito dei sistemi di controllo da parte dell' Azienda, al quale troppo spesso le Organizzazioni Sindacali non hanno voluto dare il giusto peso.

Purtroppo siamo a conoscenza che Unicoop Firenze probabilmente farà ricorso in Cassazione opponendosi al giudizio di appello del Tribunale di Firenze.

Tutto il nostro appoggio va ai colleghi che in tempi non sospetti promossero, privatamente, questa vertenza.

 
VOTO STATUTO
Scritto da Administrator   
sabato 31 luglio 2010
COORDINAMENTO CITTADINO “ACQUABENECOMUNE”- JESI
 
 
Nella riunione del Consiglio Comunale del 30Luglio 2010 e’ stata approvata una modifica importante allo Statuto Comunale, che va nel senso auspicato dall’ampio ventaglio di Associazioni, Organizzazioni politiche e sindacali che si riconoscono nel FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA, che recentemente ha consegnato in Cassazione 1.400.000 firme per tre quesiti che puntano a far ritornare l’acqua bene comune.
 
Questo voto e le modifiche apportate rendono giustizia alle migliori tradizioni democratiche della Citta’ di JESI.
 
 
“Il Comune riconosce il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico. Conferma il principio che tutte le acque, superficiali e sotterranee anche se non estratte dal sotto suolo sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo i criteri di solidarieta’: nonché il principio  che in ambito pubblico devono essere mantenute la proprietà delle reti  e la gestione del servizio idrico integrato. Riconosce al servizio idrico integrato lo status di servizio pubblico locale  privo di rilevanza e economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini e la cui gestione possa essere ricondotta ad un Ente di diritto pubblico”.
 
Il COORDINAMENTO CITTADINO “ACQUABENECOMUNE” ESPRIME SODDISFAZIONE E RINGRAZIA TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI CHE HANNO PERMESSO E PRODOTTO QUESTA SCELTA POLITICA –ULTERIORE CONTRIBUTO ALLA BATTAGLIA PIU’ GENERALE PER I BENI COMUNI-
 
 
PER IL COORDINAMENTO CITTADINO “ACQUABENECOMUNE” IL REFERENTE DEL “FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA – SERGIO RUGGIERI
 
 
JESI, 31-07-2010  
 
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