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Precari sempre più precari: la demolizione delle garanzie
Scritto da Administrator   
domenica 10 agosto 2008
Come tutti oramai finalmente sanno, in questi giorni è stata licenziata, con il voto di fiducia, al Senato e alla
Camera la così detta “manovra estiva” (disposizioni urgenti per lo sviluppo economico). Il decreto complessivo n
°112/08 che, con le varianti approvate dal Senato, sarà a breve convertito in Legge, contiene tra gli altri alcuni
pericolosi provvedimenti che riguardano le cause in corso per le violazioni all’art. 1 della legge 368/01 e che
cancellano le salvaguardie fino ad oggi previste, soprattutto per i lavoratori precari ma non solo, applicate in
sede di giudizio successivamente al 2001, per l’impugnativa di contratti a tempo determinato.

Il tentativo di ridimensionamento e demolizione delle garanzie e delle tutele dei lavoratori precari ha un’origine che risale appunto al 2001. Intendiamo fare un po’ di chiarezza e ricostruire i vari passi che oggi ci portano a discutere in “emergenza”.
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Al Presidente della Regione Marche
Scritto da Administrator   
domenica 10 agosto 2008
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Sent: Thursday, August 07, 2008 8:16 PM
Subject: Al Presidente della Regione Marche

Al Presidente della Regione Marche

                                                              All'Assessore Regionale all'Ambiente

                                                                       Alla Presidente della Provincia di Ancona   

                                                                                 All'Assessore all'Ambiente Provincia di Ancona

                                            Al Presidente del WWF Italia

                                                Al Presidente del WWF Marche

 

 

Mi rivolgo a Lei per poter salvare il Centro Recupero Animali Selvatici del WWF di Ripabianca.

Conoscerà sicuramente l'importanza della struttura per il recupero della fauna selvatica nella Regione Marche e in Particolare nella Provincia di Ancona, con centinaia di animali curati e salvati ogni anno.

Non permetta che tale struttura venga chiusa. Le chiedo quindi di fare tutto il possibile affinchè gli animali ammalati, feriti dal piombo e dalla mano dell'uomo, i nidiacei e tutti gli animali selvatici in difficoltà possano avere ancora una speranza.

 

cordialmente

 

 SERGIO RUGGIERI
 
Considerazioni sul congresso del Prc e sui compiti del presente
Scritto da Administrator   
domenica 10 agosto 2008

di Dino Greco

su redazione del 01/08/2008

Credo che fra le virtù più necessarie da coltivare vi sia quella di guardare con somma attenzione alle altrui posizioni, anche a quelle che confliggono apertamente con le proprie, per scoprirne e recuperarne le parziali verità, per mettere a frutto quanto in esse vi è di utile e per sconfiggerne più agevolmente il nocciolo negativo. Sta qui la sostanza della dialettica e la chiave dell’egemonia.
Se il congresso del Prc ha segnato un limite, questo non è consistito nella durezza (inevitabile) dello scontro, ma nella sostanziale impossibilità di sottrarre il confronto al sovraccarico di tossine, di recriminazioni, di idiosincrasie personali sedimentate nella stagione di una direzione del partito troppo a lungo incardinata sul ruolo dominante del suo leader carismatico.
Quando il deficit di democrazia si protrae nel tempo e la crisi latente è mascherata dalla sovraesposizione di un uomo solo, è fatale che la sconfitta, soprattutto se delle proporzioni apocalittiche che abbiamo subìto, non generi immediate resurrezioni, quanto piuttosto violente rese dei conti. Ed anche ingenerose e liquidatorie attribuzioni di responsabilità.
E’ anche alla luce di queste considerazioni che mi è parso di cogliere, nelle frasi di Vendola a conclusione del congresso di Chianciano, un flagrante paradosso: egli si è candidato a guidare un partito (che ha assicurato di non voler sciogliere) la metà abbondante del quale è stata accusata, nell’ordine, di essere prigioniera di una vocazione minoritaria, di professare un patetico feticismo identitario, di aspirare a riesumarsi come piccola, settaria formazione marxista-leninista, priva di pensiero critico, antimeridionalista, incapace di una moderna lettura dei processi, plebea, ignorante, dedita al culto di un comunismo rétro, ossificato, inerte, “putrefazione del pensiero”. Allora, viene spontaneo chiedersi cosa intendesse fare, Vendola, di questa parte del “suo” partito, una volta che ne fosse diventato il segretario.
Trovo poi specularmente incomprensibile che sia rimasta sotto traccia la consapevolezza dello iato che nel partito come nel Paese si è aperto fra governanti e governati, fra un notabilato istituzionale che guarda al mondo con una benevolenza che è forse il riflesso di una propria soggettiva condizione, ed una “base” sempre più inertizzata, consegnata non al protagonismo, ma all’ascolto passivo dei propri leaders occupati nella tribuna mediatica: “non è la coscienza che determina l’essere reale, è l’essere sociale che determina la coscienza”, direbbe il Marx dell’Ideologia tedesca. Mi ha colpito quella critica, per quel che ne so inedita, alle presunte “intemperanze” della sinistra radicale durante il governo Prodi, così simile alle accuse rivoltele dal PD e da un sindacalismo confederale da anni prigioniero di un catatonico immobilismo, quasi che l’ininfluente presenza dei comunisti al governo, la siderale distanza fra le promesse programmatiche e l’azione concreta dell’esecutivo non stessero alla base della disillusione di tante persone.
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R28Aprile Cremaschi 6 agosto 2008
Scritto da Administrator   
sabato 09 agosto 2008

FINANZIARIA, Sì DEFINITIVO ALLA CAMERA

Ancora un attacco al salario e ai diritti. A settembre si passi alla mobilitazione e si rompano le trattative con la Confindustria

 

Gravissime le misure contenute nella finanziaria approvata alla Camera. Con questa finanziaria, il Governo non tutela le pensioni e i salari, ma anzi li penalizza ancora di più e attacca in modo gravissimo le lavoratrici e i lavoratori precari, con la norma che prevede un indennizzo al posto dell’assunzione per coloro che abbiano presentato ricorso contro i datori di lavoro. Al tempo stesso, aumenta le ingiustizie sociali, con il taglio a scuola, sanità e servizi sociali e con la scandalosa privatizzazione dell’Università.

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Elogio dell'opposizione
Scritto da Administrator   
sabato 09 agosto 2008
dal Manifesto 7 agosto 2008
 
Oggi serve l'elogio dell'opposizione
di Salvatore Cannavò

 
L'esito del congresso del Prc, come il Manifesto ha evidenziato, pone nuovi elementi di riflessione a sinistra. Non c'è dubbio che un ciclo politico si è chiuso, quello apertosi all'inizio degli anni '90 con lo scioglimento del Pci e la contestuale nascita dei Ds e del Prc. Un ciclo che si chiude in perdita, con un'ulteriore sconfitta che peserà a lungo. E che non risiede solo nei due anni sciagurati di governo ma è figlia di una contraddizione rimasta irrisolta in questi anni: mano a mano che i margini di mediazione riformista si sono ridotti e che il capitalismo globalizzato ha mostrato per intera la sua ferocia, la sinistra, anche quella di classe, anche Rifondazione, ha cercato di rinverdire proprio una strategia riformista. Che però ha perso.
Per cui ha ragione Dominjanni a sostenere che oggi si riparte dalla cultura politica e che non si tratta di operare semplicemente «un ripristino». Ma i conti vanno fatti proprio con quella cultura riformista che è stata sconfitta e che riemerge ancora, ad esempio nelle giunte locali. Qui c'è un punto irrisolto. Fare l'opposizione a Berlusconi non è facile ma è scontato. Farla al Pd non lo è, e infatti non la si fa davvero.
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Finanziaria. Fiom “Esprimiamo un giudizio negativo sull’impianto della legge e sulle misure in essa
Scritto da Administrator   
sabato 09 agosto 2008
COMUNICATO STAMPA

 

 

 

Finanziaria. Fiom: “Esprimiamo un giudizio negativo sull’impianto della legge e sulle misure in essa previste”

 

La Segreteria nazionale della Fiom-Cgil ha diffuso oggi il seguente comunicato.

 

“La Fiom esprime un giudizio nettamente negativo sulle misure e sull’impianto della Finanziaria varata dal Governo.”

“Mentre nulla si fa per intervenire a favore dei redditi da lavoro e da pensione, che continuano a vedere ridotto il loro potere d’acquisto, nelle decisioni del Governo si accumulano una serie di misure che produrranno nuove ingiustizie, discriminazioni sociali, e anche gravi attacchi ai diritti delle persone e alla stessa libertà di stampa.”

“Le norme contro i precari, la riduzione della spesa e dei diritti sociali, le privatizzazioni, a partire da quella dell’università, i tagli indiscriminati alla spesa pubblica, la programmazione di una politica dei redditi che comporta un ulteriore taglio al potere d’acquisto delle retribuzioni, sono complessivamente un danno profondo per i lavoratori e per lo stesso sviluppo economico del Paese.

Rispetto a quest’ultima necessità è molto grave che nelle decisioni del Governo manchino misure tese a fronteggiare il rallentamento e la stagnazione della crescita economica e dei rischi occupazionali che ne derivano.”

“Per tutte queste ragioni la Fiom esprime un giudizio negativo sulla Finanziaria e conferma la necessità di una mobilitazione tesa a cambiare profondamente gli indirizzi di politica economica del Governo.”

 

Fiom-Cgil/Ufficio stampa

 

Roma, 6 agosto 2008

Ultimo aggiornamento ( sabato 09 agosto 2008 )
 
Censis: in Italia le morti bianche sono il doppio degli omicidi
Scritto da Administrator   
giovedì 07 agosto 2008

MILANO (Reuters) - In Italia si muore di più lavorando o spostandosi in automobile che a causa delle aggressioni di criminali, il cui numero è in calo rispetto al passato e si attesta fra i più bassi d'Europa.

Queste, in sintesi, le conclusioni di uno studio del Censis pubblicate oggi.
A dispetto della cosiddetta emergenza sicurezza, per la quale il governo si è tanto speso negli ultimi mesi, la fotografia scattata dal Censis mostra che in Italia gli omicidi continuano a diminuire.
"Si muore di più durante le attività ordinarie che non a causa della criminalità o di episodi violenti", si legge nel comunicato pubblicato dall'istituto di ricerca socioeconomica. "I morti sul lavoro sono quasi il doppio degli assassinati, i decessi sulle strade otto volte più degli omicidi".
In base ai dati delle fonti ufficiali, nel nostro paese gli assassini sono infatti diminuiti del 36,4% in 11 anni: sono passati da 1.042 casi nel 1995 a 818 nel 2000, fino a 663 nel 2006.
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LA PARTITA CONTRO LA COMPLANARE COMINCIA ADESSO!!!
Scritto da Administrator   
giovedì 07 agosto 2008
E’ davvero un compito arduo portare avanti politiche ambientaliste nell’era della legge obiettivo dove, la realizzazione e la celere finalizzazione dell’opera, spacciata per interesse generale, viene anteposta alla tutela e salvaguardia dell’ambiente ed alla salute dei cittadini. Una politica che si definisce ambientalista non può che miseramente riparare all’ingente danno solo ed esclusivamente attraverso quelle toppe che chiamano mitigazioni ambientali e, attraverso seri rilevamenti sia sull’impatto ambientale sia sull’emissione di agenti inquinanti e di rumore, la cui utilità sta nel fare tacere popolazione, comitati e quant’altro. Nella breve e triste esperienza dei due anni del governo Prodi, ci stava provando l’allora Ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio ed il Ministro dei beni culturali Francesco Rutelli attraverso il decreto del 28 dicembre del 2006. Visto poi i risultati elettorali delle recenti elezioni politiche, quel decreto è stato reso carta straccia non solo dal centrodestra ma, a livello locale, anche dallo stesso centrosinistra (e di certo non ci meravigliamo!) e dal partito dei Verdi (a quel tempo paladini della tutela dell’ambiente), per dare cosi continuità al disfacimento più totale di quell’area politica oramai “extraparlamentare” e, addirittura, trarre virtù da  quella legge obiettivo allora tanto contestata in fase di approvazione durante il primo governo Berlusconi.
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Referendum contro la precarietà e per la democrazia sindacale
Scritto da Administrator   
giovedì 07 agosto 2008
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Precisazione comunicato Definitivo
Scritto da Administrator   
mercoledì 06 agosto 2008
LA QUESTIONE SADAM, I GIORNALI, GLI JESINI, IL COMITATO.

Apprendiamo con piacere dai giornali che dopo il comitato, dopo gli imprenditori, dopo la Coldiretti, dopo il sindaco di Monsano, dopo le associazioni artigiane, anche il TNT, che per protesta per le modalità con cui veniva condotto non aveva partecipato al Consiglio Comunale “aperto”, e Legambiente si schierano decisamente contro il termovalorizzatore di biomasse (così come anche Legambiente lo chiama) proposto dalla SADAM.
Il comitato ha anche presentato, in sovrappiù, al Consiglio Comunale convenzionalmente definito “aperto” del 30 luglio (ma che per le modalità di esecuzione aperto proprio non era) un documento estremamente puntuale e preciso sulle contestazione che vengono rivolte alla SADAM.
Tutte queste associazioni ed organizzazioni si sono poste l’obiettivo comune di far ragionare il sindaco e la sua giunta su una decisione di estrema gravità per tutti.
Grave per i cittadini la cui salute è messa a grave rischio
Grave per gli agricoltori, accusati di aver fatto chiudere lo zuccherificio, che corrono il rischio di vedere penalizzate anche le loro produzioni, a causa di questo ECOMOSTRO che si affiancherebbe all’altro rappresentato dalla turbogas.
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