Logo
 
   
 
     
 
 

Cerca

Links

Il continente latinoamericano condanna la "Direttiva della vergogna"
Scritto da Administrator   
sabato 05 luglio 2008
MERCOSUR e Parlamento Centroamericano denunciano xenofobia europea
Image
Manifestazione contro la Direttiva della Unione Europea (Foto peru.indymedia.org)

Un giorno prima erano stati i governanti dei paesi che fanno parte o sono associati al MERCOSUR a prendere una posizione di aperta e forte condanna contro la Direttiva del Ritorno, approvata dal Parlamento Europeo lo scorso 18 giugno. Ora seguono a ruota le nazioni centroamericane, attraverso un pronunciamento del Parlamento Centroamericano (PARLACEN), a cui si aggiunge la risoluzione approvata dalla Asamblea Nacional del Nicaragua.
 
Il pronunciamento dei capi di Stato di Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay, Venezuela, Cile e Bolivia, con l'aggiunta dei ministri di Ecuador, Colombia, Perù e Messico, durante il XXXV vertice del MERCOSUR, avverte che "i presidenti degli stati che fanno parte del MERCOSUR e gli stati associati rifiutano qualsiasi tentativo di criminalizzare l'immigrazione irregolare e l'adozione di politiche migratorie restrittive, in modo particolare verso i settori più vulnerabili, le donne ed i bambini". In altri passaggi viene fatta un'esortazione ai paesi europei ad "evitare i multimilionari sussidi che creano distorsioni nella competitività e nella mancanza di apertura dei loro mercati ai prodotti dei paesi emergenti, approfondendo in questo modo le cause dell'emigrazione".
Il presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva ha dichiarato che "il vento freddo della xenofobia soffia nuovamente con le false risposte alle sfide dell'economia e della società" ed ha avvertito che durante il Vertice del G-8 in Giappone ripeterà le stesse cose per generare una discussione su questo tema.

Ultimo aggiornamento ( sabato 05 luglio 2008 )
Leggi tutto...
 
Assemblea Cgil aperta a tutti
Scritto da Administrator   
sabato 05 luglio 2008
MANIFESTO-2-6-2008

Come già anticipato nei giorni scorsi, la sinistra Cgil ha convocato un'Assemblea il prossimo 23 luglio: si terrà a Roma, dalle 9,30 alle 15, presso la sala Di Vittorio della Cgil nazionale. L'Assemblea, aperta a tutta la Cgil, si occuperà di «salari, lavoro precario, modelli contrattuali».

«Occorre un rilancio del sindacato generale, in grado di rappresentare i reali problemi del lavoro e della società - spiegano gli organizzatori - Le ragioni del lavoro sono state trattate come vincolo e non come risorsa da cui attingere valore ed eticità, oggi fortemente messa in discussione da Governo, Confindustria e dal sistema delle imprese.
Leggi tutto...
 
Lo scandalo che può travolgere la Cisl
Scritto da Administrator   
sabato 05 luglio 2008
Partiti i primi avvisi di garanzia. Nel mirino della procura i vertici del sindacato
Corsi falsi allo Ial, l'ente di formazione. Creato un «buco» di oltre 40 milioni di euro

Serena Giannico

PESCARA

MANIFESTO DEL 2-6-2008
Si sono presi tutto. Fino all'ultima monetina. Si sono presi i soldi dei disabili che, per poco più 100 euro di rimborso mensili, frequentavano i corsi - di informatica, fotografia, falegnameria. «Neppure uno spicciolo m'hanno dato», sbotta un giovane su una sedia a rotelle. Si sono presi i soldi dei disoccupati che si iscrivevano a quei corsi, e degli extracomunitari. «Nel 2007 - racconta Valentina, ucraina che vive a Lanciano (Chieti) - ho partecipato a un corso per stranieri. Eravamo in 12... Non abbiamo visto un centesimo. E non ci hanno neppure rilasciato l'attestato». Si sono presi i soldi di migliaia di ragazzi che volevano imparare un mestiere. «Ho finito il corso di autocad nel marzo 2006 - ricorda uno di loro - mai avuto un euro. Ai solleciti rispondevano: "Il direttore non c'è, ma stanno sistemando la faccenda». Si sono presi i soldi degli insegnanti - circa 1.600 - molti dei quali devono incassare da 15 a 30 mila euro.
Così funzionava allo Ial (Istituto addestramento lavoratori) di Abruzzo e Molise. L'ente di formazione della Cisl, che s'è sbarazzato dei dipendenti, licenziandoli, e ha «chiuso» per insolvenza, per una caterva di debiti. I fondi arrivavano dalla Ue e dalla Regione. E immancabilmente si dissolvevano. Non veniva pagato nessuno: allievi, docenti, personale interno, fornitori, Agenzia delle entrate, Inail e Inps. Il denaro è stato dissipato in auto di lusso, viaggi e spese pazze. Come i mobili di casa: un dirigente li ha utilizzati per arredarsi la propria villa. E poi si sono volatilizzati nelle campagne elettorali...
Leggi tutto...
 
Giorgio Cremaschi: “Dati Ocse: mancano 5.000 euro all’anno nelle buste paga dei lavoratori italiani
Scritto da Administrator   
sabato 05 luglio 2008
che però lavorano più di tutti. La Confindustria e il governo devono fare una sola cosa: pagare molto di più i lavoratori e smetterla di chiedere loro più produttività

“I dati Ocse, appena diffusi, sono clamorosi e smentiscono tutta la campagna nazionale su salario-produttività e sulla riduzione del peso del contratto nazionale.

Sono una smentita brutale per il governo, per la Confindustria, per tutti coloro che ancora negano la realtà, cioè quella di una catastrofe dei salari che può essere affrontata solo con secchi aumenti delle retribuzioni reali.”


“Secondo l’Ocse il salario italiano è inferiore di quasi 8.000 dollari alla media delle retribuzioni dei 30 paesi più industrializzati del mondo (31.995 dollari contro 39.743). Quasi 6.000 dollari è la differenza con la media europea.



Leggi tutto...
 
Inflazione, ecco la stangata per lavoratori e pensionati
Scritto da Administrator   
mercoledì 02 luglio 2008
di Alessandro Cardulli

Se lo dice lui c’è da crederci: il governatore della Banca d’Italia non può certamente essere annoverato fra pericolosi comunisti bolscevichi. Mario Draghi, nell’incontro organizzato dall’Aspen institute, parlando delle difficoltà italiane nel quadro di un economia mondiale sempre più a rischio, ha detto:

“ I prezzi di materie prima essenziali crescono, stipendi e salari perdono potere d’acquisto, è minacciata la tranquillità dei risparmi”. Parole come pietre, di fronte alle quali il “fantasista “ Tremonti , dovrebbe perlomeno arrossire. I dati sull’inflazione sono devastanti.

Solo risalendo a dodici anni fa si trova un aumento del costo della vita pari al 3,8%. Pane, pasta, latte e non solo la benzina, hanno preso il volo ed i consumi alimentari nei primi sei mesi dell’anno sono diminuiti del 2% con gli ortaggi ad un meno 6,2 ed il pane ad un meno 6. Da oggi sono aumentati luce e gas e quando l’Istat tirerà nuovamente le somme saranno altri dolori. Ma tutto questo non smuove di un centimetro il ministro Tremonti e ancor meno Sacconi e Brunetta, l’intero governo che nel documento di programmazione economica e finanziaria prevedono un’inflazione all’1,7%. Il presidente Berlusconi è impegnato, insieme ai suoi “onorevoli” legali, ad evitare processi scomodi. Dell’inflazione non si può interessare. Ma le associazioni dei consumatori stanno tirando le somme di quanto incide il continuo rialzo dell’inflazione sulla vita di una famiglia di lavoratori, per non parlare dei pensionati. 
Leggi tutto...
 
VIDEO INCHIESTA RAINEWS- VICENDA RIFIUTI
Scritto da Administrator   
mercoledì 02 luglio 2008
 
LA VERA SICUREZZA E' ARRIVARE A FINE MESE !
Scritto da Administrator   
mercoledì 02 luglio 2008
NELLA PRIMA GIORNATA RACCOLTE GIA' 2000 FIRME!
Comunicato stampa di Sinistra Critica

D'Angeli: "La sinistra deve riprendere parola e parlare un linguaggio di classe"
Turigliatto: "Sarà la prima legge di sinistra nel Parlamento di Berlusconi"


E' cominciata oggi con banchetti in tutte le città la campagna di raccolta firme per una Legge di iniziativa popolare finalizzata all'introduzione del Salario minimo intercategoriale (Smic) a 1300 euro netti e del Salario sociale a 1000 euro per disoccupati e pensionati. L'iniziativa promossa da Sinistra Critica, ma che ha già visto il sostegno di Giorgio Cremaschi, della Fiom-Cgil, Paolo Leonardi, Rdb-Cub, e Fabrizio Tommaselli del Sdl oltre a un centinaio di Rsu e delegati sindacali, si è snodata in diverse città italiane e davanti ad alcuni importanti luoghi di lavoro.
Flavia D'Angeli, portavoce nazionale di Sinistra Critica, ha raccolto le firme davanti all'Atesia di Roma, il call center più grande d'Italia. Molto buona l'accoglienza dei lavoratori e delle lavoratrici. "La sinistra sembra essere muta e sepolta sotto la sconfitta - ha dichiarato - noi vogliamo che prenda parola e parli il linguaggio degli interessi di classe, unico modo anche per respingere la demagogia razzista delle destre. Oggi l'emergenza è quella salariale e la vera sicurezza è arrivare alla fine del mese; altro che impronte ai bambini Rom o emergenza immigrati".
Leggi tutto...
 
A CARO PREZZO
Scritto da Administrator   
mercoledì 02 luglio 2008
Galapagos

MANIFESTO DEL 1-7-2008

L'inflazione cresce in tutta Europa. Anzi, in tutto il mondo ed è accompagnata da una stagnazione dell'economia, preludio di recessione. I prezzi al consumo in Italia in maggio sono al 3,8%: non succedeva da 12 anni. E in Europa (ma anche in Italia, se consideriamo l'indice armonizzato) il tendenziale è al 4,0%. L'impennata dei prezzi del petrolio sta frenando i consumi di carburante (ma la cosa non dispiace più di tanto) e le immatricolazioni di nuove vetture, mettendo in crisi un settore che già soffre di crisi di sovraproduzione. Ma non sono solo i consumi di trasporto a diminuire: il balzo dell'inflazione sta provocando una caduta di tutti i consumi a iniziare da quelli alimentari. Pane, pasta, carne, frutta e verdure stanno diventando merce sempre più rara sulle tavole degli italiani. Forse in alcuni casi si è ridotto lo spreco; più spesso, però, c'è stata una stretta di cinghia. Ma quanto durerà questa fase inflazionistica?
Non poco. Sempre ieri l'Istat ci ha fatto sapere che in maggio i prezzi alla produzione sono aumentati del 7,5%: come dimostra l'esperienza dei mesi scorsi, questi aumenti sono destinati a scaricarsi dopo un breve periodo, sui prezzi al consumo. Con una aggravante: mentre i prezzi alla produzione a volte tornano indietro, quelli al consumo non scendono mai, tramutandosi in rendita perpetua per i bottegai.
Leggi tutto...
 
Una rapida inversione di marcia nel mondo del lavoro
Scritto da Administrator   
mercoledì 02 luglio 2008
Dino Grego

manifesto del 1-7-2008  

Il documento approvato a maggioranza dal Comitato direttivo della Cgil alla fine dei lavori del 23 e 24 giugno rispecchia il preoccupante stato di impasse del sindacato italiano, tanto più paradossale quanto esplicita è la denuncia della gravità dell'attacco che il governo muove al reddito, ai diritti, al potere di coalizione dei lavoratori. In tre fitte cartelle vengono elencati i tratti dell'arrembante offensiva del geverno: tagli alla spesa sociale, all'occupazione nella scuola pubblica e nella sanità, agli investimenti nel Mezzogiorno; revoca delle misure di contrasto all'evasione fiscale e al lavoro nero. E un'ulteriore deregolamentazione delle norme sugli orari di lavoro, sul part-time, sui contratti a termine, sull'avviamento al lavoro dei portatori di disabilità, sulla stagionalità dei lavoratori agricoli; reintroduzione del lavoro a chiamata. Il documento prosegue denunciando l'incursione governativa sull'autonomia negoziale delle parti sociali sulla struttura della contrattazione, critica la fissazione di un tasso di inflazione programmata lontano persino dalle inattendibili stime dell'Istat e tale da comportare un taglio salariale di circa mille euro nel prossimo biennio. La sola misura «sociale» è quel bonus per gli alimenti elargito agli anziani più poveri. Guglielmo Epifani, nella sua relazione, è parso comprenderlo sottolineando come questa insana politica sociale si saldi a altri vulnus della Costituzione: dall'attacco alla magistratura a quello alla libertà di stampa all'introduzione del reato di clandestinità, sino alle misure contro il popolo rom.
A questa analisi non reticente corrisponde l'assenza di una qualsiasi risposta di lotta. Nel documento, come nell'impostazione della maggioranza della Cgil, non vi è traccia di giudizio sulle posizioni di Confindustria. I padroni sembrano scomparsi. Anzi, si è fatta strada la convinzione che la confederazione guidata da Emma Marcegaglia si accinga a sottoscrivere con il sindacato una sorta di compromesso fra produttori capace di scoagulare un fronte antisindacale. Nulla di più velleitario, a maggior ragione se si pone mente al fatto che le tre confederazioni sindacali entrano in quel confronto con un'attrezzatura tanto fragile da essere di per sé esposta allo sbancamento: una piattaforma che inchiavarda il contratto nazionale al puro e semplice recupero dello scarto inflazionistico non riuscirà a raggiungere neppure quel modesto risultato; una contrattazione decentrata che riduce il salario a funzione derivata della redditività, della produttività, dell'aumento delle ore lavorate non può che sancire la più violenta subordinazione dei lavoratori all'impresa; la proliferazione degli enti bilaterali e delle materie su cui essi esplicano la propria attività consociativa assorbirà - pervertendoli - contenuti sempre più ampi della contrattazione, garantendo sì al sindacato, con le quote di servizio, una sopravvivenza burocratica e funzionale, ma al prezzo di snaturarne autonomia e rappresentan
za.
Leggi tutto...
 
BASE USA VICENZA PER I NO DAL MOLIN NOTTE DAVANTI AI CANCELLI
Scritto da Administrator   
mercoledì 02 luglio 2008
«Noi non ci fidiamo, questa notte resteremo a presidiare i cancelli del Dal Molin»: questa la decisione dei cittadini di Vicenza al termine del corteo che ieri sera ha raggiunto l’ingresso militare dell’aeroporto vicentino.

Un  corteo di almeno 1500 persone che ha sfidato un temporale con pioggia e grandine e ha raggiunto la propria destinazione; tante le famiglie con i bambini che hanno continuato a  intonare cori anche sotto l’acqua.

Al termine del corteo, la decisione di non tornare a casa: una cinquantina di persone sono restate a presidiare l’ingresso dell’aeroporto per evitare brutte sorprese. Il 1 luglio, infatti, l’area potrebbe passare nelle mani degli statunitensi nonostante la sentenza del Tar del Veneto.

Nel frattempo, in giornata, si svolgerà la prima udienza presso il Consiglio di Stato; una rapidità inconsueta per il ricorso dell’Avvocatura di Stato che getta più di qualche ombra su quanto sta avvenendo.

Presidio Permanente, Vicenza, 1 luglio 2008

 
***********************************************
Presidio Permanente No Dal Molin
Ponte Marchese - Vicenza
www.nodalmolin.it
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
*************************************************
 
<< Inizio < Prec. 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 Pross. > Fine >>

Risultati 2041 - 2055 di 2402
 
  Design by augs-burg.de & go-vista.de