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Nicaragua: è già campagna elettorale |
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venerdì 09 luglio 2010 |
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Governo e opposizione si preparano per il 2011. Gli Stati Uniti iniziano la pressione, anche militare 
Mancano ancora sedici mesi alle elezioni presidenziali del 2011 e circa un anno all'inizio ufficiale della campagna elettorale, ma in Nicaragua si respira già aria di elezioni. L'oliata macchina elettorale sandinista ha già iniziato da mesi una tambureggiante campagna, per permettere la rielezione dell'attuale Presidente della Repubblica e segretario generale del partito, Daniel Ortega. La cosa, però, non sembra essere così semplice. Secondo la Costituzione vigente, infatti, in Nicaragua non è permessa la rielezione consecutiva, ma solo per periodi alterni. Proibisce inoltre l'assunzione della massima carica dello Stato per più di due volte. Porte chiuse quindi per Ortega, ma quanto sta accadendo negli ultimi mesi nel paese farebbe pensare che i giochi non siano ancora chiusi. Grazie ad un'abile ed astuta strategia affinata durante l'ultimo decennio, il Fronte Sandinista è riuscito a prendere il controllo dei principali poteri dello Stato - eccezione fatta per il Parlamento dove continua a essere in minoranza -, inserendo le proprie pedine a scapito di quel Partito Liberale, oggi diviso in varie fazioni. Tale controllo è oggi la base da cui il partito di governo (o il governo-partito) ha iniziato la lunga corsa verso la rielezione di Ortega. In ottobre 2009, la Sala Costituzionale della Corte suprema di giustizia, Csj, ha dichiarato incostituzionale l'articolo della Carta Magna che impedisce la rielezione presidenziale, considerando il suo contenuto una violazione ai diritti umani dei cittadini nicaraguensi. Tale decisione dovrà essere ora ratificata o cestinata dal voto di tutti i magistrati riuniti in seduta plenaria. Parallelamente, la maggioranza dei magistrati del Consiglio supremo elettorale, Cse, ha già fatto capire che accetterà la decisione dei colleghi del potere giudiziario, sottomettendosi alla legge. Questo disegno politico gestito nei minimi dettagli dagli strateghi sandinisti, sembra avere colto nuovamente di sorpresa un'opposizione sempre più divisa, con le armi spuntate ed eternamente litigiosa per il controllo della leadership da opporre aOrtega. A mettere i bastoni fra le ruote alle aspirazioni rielezioniste dell'ex comandante guerrigliero, arrivato al suo 4 anno di governo, ci si sono messi vari fattori ed elementi. |
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ASSEMBLEA REGIONALE MARCHE COMITATI "ACQUABENECOMUNE" |
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sabato 19 giugno 2010 |
 ALLL'ASSEMBLEA "ACQUABENECOMUNE SENZA SE E SENZA S.P.A. SARANNO PRESENTI CON LORO INTERVENTI : LUCA MARTINELLI - REDATTORE DI ALTRECONOMIA PROF. RICCARDO PETRELLA -FONDATORE DELL'UNIVERSITA' BENECOMUNE MODERATORE: EVASIO CIOCCI - COORDINATORE REGIONALE "COMITATI ACQUABENECOMUNE"-MARCHE |
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LA FINANZIARIA E LA PACE di Fabio Lotti |
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mercoledì 07 luglio 2010 |
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Quei 20 milioni per la «legge Balilla» Il suo vero nome è «legge Balilla» e porta la firma congiunta di ben tre ministri: La Russa (Difesa), Meloni (Giovani) e Tremonti (Economia). Obiettivo? Organizzare corsi di formazione delle Forze Armate per i giovani. Costo previsto per i primi tre anni di sperimentazione: 20 milioni di euro. Niente male per essere tempo di crisi. L'idea del governo è semplice: invitiamo i giovani per tre settimane in caserma, gli facciamo indossare per la prima volta la divisa e gli spieghiamo quanto sia bello far parte delle Forze Armate e andare in missione in giro per il mondo. In questo modo riusciremo a selezionare nuovi volontari per l'arruolamento, ad «assicurare nuova linfa e continuità d'azione» alle associazioni combattentistiche e d'arma. E, alla peggio, a promuovere un po' di sana cultura militare. Per riuscire nell'operazione bisognerà solo aprire le caserme e renderle un po' più accoglienti.
C'è il rischio che se i giovani vedono in che condizioni sono realmente gli venga voglia di non tornarci più. Per il maquillage è prevista una spesa di più di quattro milioni di euro. Per il materiale didattico bastano 350.000. Ne serviranno invece 850.000 per le attività addestrative. Sì, perché i corsi dei gi ovani militari non saranno solo chiacchiere. Agli ignari che cadranno nella rete degli uffici propaganda delle forze armate verrà offerta la possibilità di impugnare una pistola e di imparare ad ammazzare. Se riesci a centrare il bersaglio, naturalmente. Si chiameranno «Lezioni di tiro con l'arma individuale». Il progetto «si pone nell'ambito delle iniziative per la diffusione dei valori e della cultura della pace e della solidarietà internazionale tra le giovani generazioni». I corsi, assicurano i nostri tre ministri, saranno un'«esperienza di vita unica» che contribuirà «ad avvicinare i giovani ai valori delle Forze Armate, con una formazione specifica al rispetto e alla difesa dei valori costituzionali».
Immagino che si comincerà dallo studio di quell’articolo che comincia con le parole “L’Italia ripudia la guerra…”. Per togliere ogni dubbio sul cuore degli insegnamenti, il disegno di legge ridefinisce a modo suo i compiti istituzionali delle Forze armate specificando che ci si riferisce alle «missioni internazionali di pace a salvaguardia degli interessi nazionali, di contrasto del terrorismo internazionale, di soccorso alle popolazioni locali e di concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni, in circostanze di pubblica calamità e in altri casi di straordinaria necessità e urgenza». Scusate l'ignoranza: dove sta scritto che questi sono i compiti delle Forze armate? Quali sono gli interessi nazionali che dobbiamo difendere? Da chi? Quali sono le libere istituzioni che dobbiamo salvaguardare? E poi, quali sono gli altri casi di straordinaria necessità e urgenza in cui dobbiamo intervenire? I ministri presentatori giurano che i corsi non sono diretti alla promozione o all'acquisizione di titoli per l'arruolamento nelle Forze armate. Poi però la legge precisa che la partecipazione ai corsi sarà riservata ai giovani più bravi, competenti e atletici, che risiedono nelle aree tipiche di reclutamento e che hanno il più alto titolo di studio. La vera legge Balilla, quella fascista del 1926, era meno discriminatoria. Ma si sa, i tempi cambiano, oggi c'è la crisi e le risorse disponibili non sono più quelle di un tempo. In queste ore il governo sta tentando di far passare il tutto, bypassando la discussione parlamentare, con un emendamento alla finanziaria. Con il risultato paradossale che da un lato taglia i fondi per l'addestramento (quello vero) dei soldati e dall'altro butta 20 milioni per l'addestramento ideologico delle possibili nuove reclute. Diciamo no alla legge Balilla. E se ci sono 20 milioni per la formazione dei giovani, pretendiamo che siano spesi per educare veramente alla cittadinanza e alla Costituzione ovvero alla pace e ai diritti umani, alla legalità e alla giustizia.
* coordinatore nazionale della Tavola della pace
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Regioni senza soldi, arriva il taglio ai trasporti locali |
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lunedì 05 luglio 2010 |
Le regioni hanno definito la manovra Tremonti irricevibile e hanno chiesto al governo di cambiarla. Sarà applicato un taglio di 9,5 miliardi ai trasferimenti in due anni, che equivale al 35% della manovra complessiva nel biennio 2011-2012. Dopo l'incontro delle regioni con il ministro Tremonti, che ha confermato la manovra su tutta la linea, è arrivata la reazione più clamorosa: dato che la soppressione dei trasferimenti comporta l'impossibilità di esercitare funzioni trasferite come il trasporto pubblico locale, il trasporto ferroviario, l'edilizia residenziale, opere pubbliche, incentivi alle imprese, agricoltura ed ambiente, allora tanto vale restituire anche le funzioni allo stato centrale. I governatori hanno deciso all'unanimità di riconsegnare al governo le deleghe sul decentramento amministrativo. In pratica non c'è più corrispondenza tra le funzioni conferite e le risorse necessarie per esercitarle. I tagli hanno scatenato un allarme fortissimo per il trasporto dei pendolari che usano autobus e ferrovie con la prospettiva di tagli del 20% del servizio attuale, come ha ricordato il neopresidente della regione Toscana Enrico Rossi, secondo il quale si potrà rispondere solo o con lo "smantellamento del servizio su gomma urbano ed extraurbano o il raddoppio delle tariffe" (da un'intervista al Sole24 ore Trasporti). Il problema nasce dal fatto che la manovra parla di tagli alle regioni, escludendo la spesa sanitaria che viaggia con specifici obiettivi fissati dal patto per la salute. La spesa nei trasporti pubblici è la seconda o terza voce nella spesa delle regioni, e un taglio dell'ordine di 9,5 miliardi in due anni non potrà che incidere su questo comparto; anzi, più una regione ha investito sul trasporto pubblico locale, più sarà costretta a tagliare. |
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lunedì 05 luglio 2010 |
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Il calo dell'occupazione in Occidente non conosce pause. In Italia i disoccupati sono in primo luogo giovani e donne. Senza lavoro il 29,2% degli under 24. Il rapporto Istat è la spietata fotografia di un paese incagliato. Non è un paese per vecchi, non è un paese per giovani, né per le donne, né per quelli di mezza età. L'Italia obbliga gli anziani a restare al lavoro allungando l'età pensionabile e licenzia i giovani per primi, grazie ai «contratti atipici»; pretende di spremere il massimo di lavoro da chi «un posto» è riuscito a conservarlo, ma sbarra la porta a tutti gli altri.
I dati dell'Istat sulle «forze di lavoro» relativi al mese di maggio sono una fotografia spietata di un paese incagliato. Il numero di occupati risulta in calo sia rispetto al mese precedente che - a maggior ragione - rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'1,1% in meno sembra persino poco, se si guarda nelle nostre case, ma «statisticamente» uno che lavora per qualche giorno risulta comunque «occupato». Per i misteri della statistica, però, a un'occupazione che diminuisce corrisponde anche un minor numero di persone in cerca di un lavoro. La contraddizione numerica si spiega però facilmente: sta aumentando il numero di persone che si è stancata anche di cercarlo.
Così abbiamo un tasso di disoccupazione stabile da tre mesi all'8,7% (ma un anno fa era al 7,5), mentre la percentuale di occupati è in diminuzione (lo 0,8% in un anno) e il tasso di «inattivi» nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni cresce di quasi un punto percentuale. |
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LICENZIATO INVALIDO ALLA HYDROPRO-CATERPILLAR-JESI |
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giovedì 01 luglio 2010 |
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La rsu esprime piena condanna rispetto al licenziamento, da parte dell'azienda, di un dipendente "INVALIDO":Luca Baccani. Riteniamo
l'atto inaccettabile soprattutto per un'azienda che dichiara costantemente la massima sensibilità nei confronti delle persone.
...Vogliamo
precisare che il licenziamento non è avvenuto per motivi disciplinari ma, più drammaticamente, perchè l'azienda non ha dimostrato ne volontà ne tantomeno sensibilità,trovandogli una postazione più idonea alle sue caratteristiche d'INVALIDITA' fisica, come per altro certificato e richiesto dalla ASL stessa. Oggi è toccato a Luca e domani???.
Per questo la RSU proclama 2 ore di Assemblea in Sciopero per domani 23 giugno su tutti e tre i turni di lavoro. r.s.u. HYDRPRO-CATERPILLAR-JESI |
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Scarica il libro "Dopo la crisi" |
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giovedì 01 luglio 2010 |
 Per effettuare il download, è necessario registrarsi Indice del libro5 Andreas Botsch e Andrew Watt Un'agenda per l'Europa 9 Roberta Carlini La politica come può essere PARTE I. REGOLARE E RIDIMENSIONARE LA FINANZA 17 Vincenzo Comito Come cambiare il sistema finanziario 25 Robert Kuttner Tornare alla realtà 31 Paul De Grauwe Il futuro delle banche 36 Gerald Epstein Come controllare i movimenti di capitale 42 Stephan Schulmeister Una tassa sulla speculazione 49 Andreas Botsch Come fermare la lobby della finanza in Europa 55 Antonio Tricarico Bretton Woods da rifare 62 Helene Schuberth Per una finanza al servizio della società PARTE II. COSTRUIRE UN’ECONOMIA SOSTENIBILE73 Claudio Gnesutta Una domanda pubblica di qualità 79 Sebastian Dullien e Daniela Schwarzer Euro, stabilità esterna e debito privato 85 Andrew Watt Una politica fiscale anticiclica 91 Richard Murphy e Markus Meinzer Fisco, gli stati senza entrate 97 Alessandro Santoro Le nuove strade per le tasse 103 Mario Pianta Industria e innovazione, il ritorno delle politiche 109 Jacques Le Cacheux Una carbon tax per l’Europa 115 Pierre Jonckheer Un’Unione sostenibile 120 Antonio Cianciullo e Gianni Silvestrini L’economia verde in Italia 127 Guglielmo Ragozzino Acqua pubblica e beni comuni 135 Jean Gadrey L’economia del “dopo crescita” PARTE III. LAVORO, SALARI, UGUAGLIANZA143 Bruno Amable Cambiare i rapporti di forza 148 Francesco Garibaldo Come difendere il lavoro 154 Eileen Appelbaum I vantaggi di una buona occupazione 160 Annamaria Simonazzi Lavoro e spesa sociale, una politica per le donne 167 Angelo Marano Aumentare i salari serve a tutti 173 Maurizio Franzini La disuguaglianza prima e dopo la crisi 180 Grazia Naletto Immigrati, i diritti in recessione 188 Felice Roberto Pizzuti Il welfare per il futuro 196 Giulio Marcon Quindici mosse per l’Italia Le proposte della campagna Sbilanciamoci! 205 SCHEDEEtui, Sbilanciamoci!, sbilanciamoci.info, Lunaria 210 LE PAROLE DIFFICILIa cura di Vincenzo Comito Download |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 01 luglio 2010 )
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Assemblea regionale LACGILCHEVOGLIAMO con Giorgio Cremaschi |
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mercoledì 30 giugno 2010 |
Parteciperanno tutti i/le compagni/e che all'ultimo congresso CGIL sono stati eletti nei rispettivi direttivi di categoria e confederali delle Marche come delegati de LACGILCHEVOGLIAMO. L'invito a partecipare è rivolto a tutti gli iscritti e simpatizzanti. L'incontro intende dare un contributo alla costituenda Area Programmatica come opportunità prevista dallo Statuto dell'organizzazione per l'esercizio dei diritti di minoranza, in primis il diritto a portare avanti un progetto per la CGIL solo abbozzato nel documento congressuale.
| Data: | lunedì 5 luglio 2010 | | Ora: | 10.00 - 14.00 | | Luogo: | PalaRiviera sala 2 | | Via: | via Paganini | | Città/Paese: | San Benedetto del Tronto, Italy | | | |
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Honduras: marcha para la Constituyente y contra el golpe |
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mercoledì 30 giugno 2010 |
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EQUA LA FESTA Acqua rubata, Terra violata |
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martedì 29 giugno 2010 |
 Lo spirito che contraddistingue Equa La Festa è quello del dono, della solidarietà, dell'ecologia, della giustizia economica, della pace, del buon vivere conviviale, e quindi tutti coloro che partecipano (sia nell'org.ne che nell'esposizione) danno un contributo, ognuno di vario genere: chi presentando la propria attività associativa, chi lavorando come volontari, chi insegnando delle pratiche di benessere psichico-fisico, chi svolgendo giochi e laboratori per bambini, chi offrendo idee e tempo per metterle in pratica. Tutto questo per diffondere e trasmettere a chi parteciperà messaggi positivi sulla sostenibilità ambientale, sulla solidarietà e sull'economia solidale, BUONE PRATICHE che si possono attuare nella vita di tutti i giorni, appunto con lo spirito giusto, lo spirito che troverete in EQUA LA FESTA.
Programma:
>>>>>Giovedì 8 luglio<<<<<<<
h.17,00 Apertura Equa la Festa! con le attività associ-attive permanenti h.17,30 Concertino in acustica (Scuola Musicale G.B. Pergolesi): Do not disturb (Claudia Cingolani, voce / Diego Bruciaferri, chitarra / Francesco Bellucci, fisarmonica) h.18,15 Saluto di Carla Virili, Assessore al Demanio Idrico, Protezione Civile, Viabilità e pari Opportunità della Provincia di Ancona; h.18,30 Dibattito “Acquabenecomune senza se e senza S.P.A." Assemblea regionale dei comitati Acquabenecomune, con la partecipazione di: Luca Martinelli, redattore della rivista Altreconomia ed autore dei libri L'acqua è una merce e Piccola guida al consumo critico dell'acqua Riccardo Petrella, Professore di ecologia umana, USI, Mendrisio (CH) e fondatore dell'Università del Bene Comune Moderatore: Evasio Ciocci, coordinatore regionale dei comitati h.20,30 Cena multi-culturale h.22,00 Concerto Dirty Blues Company
>>>>>Venerdì 9 luglio<<<<<<<<
h.15,30 Escursione lungo il fiume (durata 2 ore circa, vedi dettagli sotto) h.17,00 Apertura Equa la Festa! con le attività associ-attive permanenti h.17,30 Concertino in acustica (Scuola Musicale G.B. Pergolesi): Starbiz (Chiara Proni, voce / Mattia Cacciari, chitarra e voce) h.18,30 Una testimonianza: Chernobyl oltre l'accoglienza, progetto di Legambiente Jesi illustrato da Franco Iantosca, medico chirurgo Asur 5, e Serafino Mandolini, comandante del distaccamento dei Vigili del fuoco di Jesi. A seguire: Energia, ma a che costo? Una riflessione su nucleare ed energie rinnovabili Incontro con Maurizio Ricci, editorialista di "La Repubblica" e autore del volume Atlante ragionato delle fonti di energia rinnovabili e non Moderatore: Luigino Quarchioni, Presidente Legambiente Marche h.20,30 Cena multi-culturale h.22,00 Concerto Banda Koiné, musiche dal mondo.
>>>>>Sabato 10 luglio<<<<<<<
h.09,30 Escursione lungo il fiume (durata 2 ore circa, vedi dettagli sotto) h.17,00 Apertura Equa la Festa! con le attività associ-attive permanenti h.17,30 Concertino in acustica (Scuola Musicale G.B. Pergolesi): Classica! (Alessia Cerioni, voce / Agnese Scortichini, voce / Ilaria Ilari, chitarra classica) h.17,30-19,00 "Troppo buono!" Laboratorio di cucina per bambini. Iscrizione gratuita entro l'8 luglio. Tel. 333-2436825 (Chiara) -
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
h.18,30 Cambiamento climatico, crisi idrica e desertificazione: la lezione delle conoscenze tradizionali Incontro con Pietro Laureano, architetto e urbanista, consulente UNESCO per le zone aride, la civiltà islamica e gli ecosistemi in pericolo, e per la lotta contro la desertificazione. h.20,30 Cena multi-culturale h.22,00 Concerto Anima Equal, afro soul: una commistione di etnico e blues con sfumature funky-reggae
>>>>>>>>Attività associ-attive permanenti:<<<<<<<<<<<
- mostra fotografica "Acqua, Forme e Colori" di Luca Berloni - laboratori per bambini: smontaggio/montaggio pc; biotemperella; giochi di una volta; arte; pittura - laboratori per adulti: pratiche benessere psichico/fisico; autocostruzione forni solari; profumi e sapori dell'olio - banchetti associazioni, ong, az.agricole bio, hobbysti - cucina etnica, biologica e bar equosolidale
<<<<dettagli sulle ESCURSIONI GUIDATE LUNGO IL FIUME: CONOSCERE IL FIUME<<<<<
percorsi per conoscere le dinamiche e la flora fluviale: la Riserva di Ripa Bianca con Mauro Coltorti, geologo (Università di Siena) e Graziella Pichi, sociologa rurale e autrice dell'Atlante delle Erbe (Agra-Rai-Eri) visita guidata info e prenotazioni 333-3307385 Programma di massima Incontro all’ingresso della Riserva di Ripa Bianca (uscita superstrada Jesi Est): venerdì ore 15,30 sabato ore 9,30 durata prevista ca. 2 ore Le escursioni verranno dedicate sia alla illustrazione delle interazioni tra dinamiche fluviali (erosione di sponda, in alveo, esondazione) ed antropizzazione della bassa valle del Fiume Esino che al riconoscimento delle piante officinali e commestibili nei pressi dell’alveo e nella pianura alluvionale.
>>>>>>>>>>INGRESSO LIBERO<<<<<<<<<<<<<
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P.S. CERCASI VOLONTARI DURANTE ALLESTIMENTO, FESTA E SMONTAGGIO.....CONTATTACI SE VUOI FAR PARTE ANCHE TU DELLA SQUADRA SPAZIOSTELLO!!!! |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 29 giugno 2010 )
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